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	<title>Diparipasso &#187; cognome</title>
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	<description>Non rimanere mai indietro, non proiettarsi troppo avanti</description>
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		<title>&#8220;Piacere, Diletta&#8221;. &#8220;Come scusa?&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 26 May 2009 22:51:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diletta Parlangeli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mentre vivo]]></category>
		<category><![CDATA[cognome]]></category>
		<category><![CDATA[Diletta Parlangeli]]></category>
		<category><![CDATA[nome]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra tutte le cose a cui non mi rassegno nella vita, c&#8217;è la quasi totale incomprensione, da parte delle persone, del mio nome. E Cognome. Nome, comognome, e derivazioni di sorta, tipo la mail o i diminutivi. Diletta Parlangeli. Diletta. Con un minimo di conoscenza della lingua italiana viene in mente prediletta, da prediligere (composto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra tutte le cose a cui non mi rassegno nella vita, c&#8217;è la quasi totale incomprensione, da parte delle persone,<br />
del mio nome. E Cognome.<br />
Nome, comognome, e derivazioni di sorta, tipo la mail o i diminutivi.</p>
<p>Diletta Parlangeli.</p>
<p><strong>Diletta.</strong> Con un minimo di conoscenza della lingua italiana viene in mente prediletta, da <em>prediligere</em> (composto da pre &#8211; il vecchio <em>prae</em> &#8211; e <em>diligere</em>): <em>diligere</em>, dal dizionario etimologico Zanichelli, viene dal latino, <em>dis</em> e <em>legere</em>, ovvero scegliere. Prediletta sta per &#8220;amata più degli altri, che è preferito a tutti gli altri&#8221;. Roba che arriva dal 1673, mica ieri. Alla voce <em>diletto</em>, rimanda a <em>prediligere</em>. Poi, volendo, si può pensare al verbo <em>dilettare</em> che significa &#8220;dar piacere, diletto&#8221;, e nell&#8217;origine latina <em>delectare,</em> &#8220;attirare&#8221;.<br />
Eppure, ogni volta, sembra di pronunciare una sequenza di lettere più o meno simile a &#8220;dabsasfvg&#8221;. &lt;Piacere, Diletta&gt;. &lt;Come? Electra?&gt;. &lt;Orsetta?&gt;. &lt;Bidetta?&gt;. &lt;Come scusa?&gt;. &lt;Ah avevo capito un altro nome&#8230;&gt;.<br />
Il migliore è stato: &lt;Delice&gt;. Equiparata ad un Kinder, in sostanza. Ma il soggetto in questione era tirolese, quindi abboniamoglielo.</p>
<p>E poi, i diminutivi. Si sappia, quello ufficiale è &#8220;Dile&#8221;. Ricordo che all&#8217;asilo alcuni mi chiamavano &#8220;Dilet&#8221;, il che mi fa sorgere un sorriso, per la fatica davanti ad un &#8220;ta&#8221; in più. Ammetto che mi piace assasi &#8220;Di&#8221;. Semplice, conciso, ed è pure un verbo in versione esortativa, volendo trovarci un&#8217; interpretazione. Come mi siglo se lascio un messaggio a quelli che conosco bene (avviso: inutile che cominciate adesso se mi avete sempre chiamato Dile, vi sgamerei).<br />
&#8220;Didi&#8221;, lo devo ammettere, mi sta tremendamente sulle balle. Lo usano appena in un paio, e ce lo teniamo, per carità. Però è lezioso, infiocchettato, sdolcinato, caramellato e smerlettato. Cosa c&#8217;entra con me?</p>
<p>Passiamo oltre. <strong>Parlangeli. </strong><br />
&lt;Come scusi? Pietrangeli?&gt; &lt;Perlangeli?&gt; &lt;Arcangeli?&gt; &lt;Barcangeli?&gt;&lt;Pierangeli?&gt;. &lt;Astrangeli?&gt;.<br />
&lt;No: Parlangeli, come parlare agli angeli, ok?&gt;. A quel punto capiscono (non tutti eh).</p>
<p>E poi, l&#8217;apoteosi dei sensi: la mail. Mai tante parole furono profuse per comunicare un indirizzo di posta elettronica.<br />
&lt;Dicarla?&gt;. &lt;Come scusi? Di?&gt;. &lt;Ok, dile come?&gt;. &lt;No, <strong>dileparla</strong>: Domodossola Imola Livorno Empoli Palermo Ancona Roma Livorno Ancona&gt;. Che poi, io dico. Se mi chiami dal nulla, posso pure capire. Ma se mi contatti chiedendomi se sono Diletta Parlangeli, allora lo capirai sì, che si tratta di nome e cognome abbreviati?</p>
<p>Detto questo, porto il mio nome con profondo orgoglio. Credo che i miei genitori abbiano fatto un&#8217;ottima scelta. Che ripeterei su futura pargola, se solo non suonasse tipo Beautiful, dove si chiamano per generazioni con lo stesso nome appioppandoci il &#8220;Junior&#8221; (sì, senza andare troppo lontani, l&#8217;ha fatto pure Al Bano con il figlio, ehm). Ad ogni modo, non ho pargoli e non ne immagino a breve, per cui non si pone il problema.<br />
E il cognome, detto tra noi, ci sta un incanto. Alla faccia di chi non lo capisce. Tzè.</p>
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