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	<title>Diparipasso &#187; blackberry</title>
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	<description>Non rimanere mai indietro, non proiettarsi troppo avanti</description>
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		<title>Lava Blackberry, stendi stira e soprattutto ammira (il danno)</title>
		<link>http://diparipasso.com/2009/03/17/lava-blackberry-stendi-stira-e-soprattutto-ammira-il-danno/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Mar 2009 23:15:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diletta Parlangeli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mentre vivo]]></category>
		<category><![CDATA[blackberry]]></category>
		<category><![CDATA[danno]]></category>
		<category><![CDATA[lavatrice]]></category>

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		<description><![CDATA[Gianluca entra in casa. Lo blocco in salotto, lo guardo e indico la lavatrice nel bagno: &#60;Indovina cosa c&#8217;è là dentro&#62;. Mi guarda perplesso (come dargli torto), mentre la centrifuga va. E va. &#60;Che c&#8217;è la dentro&#8230; che ne so&#8230;&#62;. Silenzio. &#60;Il mio blackberry&#62;. Inizia la ricerca matta e disperatissima di una soluzione. Gianluca attiva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gianluca entra in casa. Lo blocco in salotto, lo guardo e indico la lavatrice nel bagno: &lt;Indovina cosa c&#8217;è là dentro&gt;. Mi guarda perplesso (come dargli torto), mentre la centrifuga va. E va.<br />
&lt;Che c&#8217;è la dentro&#8230; che ne so&#8230;&gt;.<br />
Silenzio.<br />
&lt;Il mio blackberry&gt;.<br />
Inizia la ricerca matta e disperatissima di una soluzione. Gianluca attiva lo scarico, apriamo e io estraggo il reperto.<br />
Lo apro subito per levare la scheda, la metto nel catorcione Samsung, accendo: funziona. E almeno quella è salva.<br />
Poi comincia l&#8217;operazione chirurgica: Gianluca svita e riavvita, apre e conserva pezzi, sembra un lego.<br />
Stendi e asciuga (visto che lavato l&#8217;avevo già).<br />
Fa una lucetta strana, rossa a intermittenza. Lo lascio a casa, sperando nel miracolo. Corro in redazione (già in ritardo) e vengo conseguentemente sbeffeggiata dalla redazione romana, e pure da quella milanese, a più riprese.<br />
Dalla chat il commento di colui che quel bb me lo aveva regalato: &#8220;Nooooooooooo! Hai rotto il black berry dopo aver assassinato l&#8217;ipod vintage? (anch&#8217;esso suo regalo, caduto tra i binari della metro, ndr). Assassina di tecnologia!&#8221;. <span style="display: block; padding-left: 6em; text-indent: -1em;"></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">L&#8217;ANTEFATTO<br />
</span>La sveglia suona, acchiappo il cellulare, la spengo e lo appoggio al lato passeggero del letto. E&#8217; grande, è fatto apposta no?<br />
Bene, richiudo gli occhi un minuto, poi mi alzo. Via, si mettono a lavare le lenzuola. Faccio fagotto come a mio solito e sbatto in lavatrice. Programma 11, detersivo, ammorbidente. Via.<br />
Torno in camera, mi lavo. Che mi metto, che non mi metto, questo sì, questo no, mamma che casino in questa stanza. Ta ta ta, vestita, mi trucco. Raccolgo i capelli, poi burro cacao al frutto di passione (sì, quella che di lì a poco avrei patito). Profumo, cappottino viola. E vai. Borsa, borsetta, carote e yogurt per sopperire alle sigarette e gestire attacchi di fame. Via, si va.<br />
Oh, ma il cellulare? Cucina, sguardo da segugio su piano di lavoro e mobiletto.<br />
Bagno, accendo radar su mensoletta.<br />
Camera: letto vuoto, l&#8217;avrò messo in quel macello di scrivania sotto il piumone tolto dal letto. Niente. Comodino, niente. Libreria. Niente.<br />
Il dubbio si insinua. No, non posso averlo fatto, no.<br />
Prova del nove: prendo l&#8217;aziendale, lo metto in carica e mi chiamo. &#8220;&#8230;..&#8221;<br />
&#8220;&#8230;..&#8221;<br />
&#8220;&#8230;.Vodafone&#8230;.&#8221;<br />
Noooooooooo! Nooooooooooo! L&#8217;ho fatto!<br />
In un momento ripercorro i movimento, e vedo la mia faccia da idiota che raccoglie le lenzuole e&#8230;l&#8217;ho fatto. Guardo la lavatrice e con attenzione sento &#8220;ta tac, ta tac, ta tac&#8221;.<br />
La spengo, ma non si apre, ovviamente. Attivo la centrifuga. Chiamo Ale: &lt;Non sai che ho fatto! Non sai che ho fatto! Il blackberry in lavatrice&#8230; le lenzuola&#8230; mi sono svegliata&#8230; lo senti?!? Lo senti?!?&gt;. Faccio silenzio, e dall&#8217;altro capo del telefono: &lt;Sì, lo sento, fa rumore&gt;. Ta ta tac, ta ta tac.<br />
Chiamo mamma: &lt;Mamma non sai che ho fatto&#8230;&gt; a lei non l&#8217;ho fatto sentire, piuttosto le faccio ascoltare la serie di parolacce da repertorio (vasto).<br />
Poi entra Gianluca, lo blocco in salotto.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">IL POST FATTO </span>(in tutti i sensi possibili che questa frase contiene)<br />
Stasera abbiamo provato anche la tecnica freezer. Si vede qualcosa in lontananza nel display, la tastiera e il pallino al centro. Al tocco suddetto pallino (avrà nome tecnico che non so) emette suono tipo contatto elettrico: zz &#8230;zz&#8230;zz&#8230;<br />
Addio mio caro blackberry rosso. Perfotuna ti avevo fatto una foto e l&#8217;avevo pure messa su Flickr. Sob.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Accoppiamento a chi?</title>
		<link>http://diparipasso.com/2008/10/20/accoppiamento-a-chi/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Oct 2008 07:25:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diletta</dc:creator>
				<category><![CDATA[blackberry]]></category>
		<category><![CDATA[cellulare]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Impossibile l&#8217;accoppiamento con Diletta&#8221;: così si presenta lo schermo del mio Blackberry davanti alla ricezione dati da altro mio cellulare. Ora: che i suddetti cellular/palmar/agend/mand-mail/fai-caffé-con-un-solo-cucchiaino-di-zucchero-grazie, avessero notevoli problemi con il dispositivo di invio immagin/test/altra-tazzina-caffé, si sapeva. Insomma era cosa nota, anche se io l&#8217;ho scoperto dopo che sant&#8217;uomo mi regalò splendido aggeggio. E vabbè, uno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left;" src="http://files.splinder.com/1b66cb311b6b72d4a72cb94448742d03.jpeg" alt="Immag004" /></p>
<p>&#8220;Impossibile l&#8217;accoppiamento con Diletta&#8221;: così si presenta lo schermo del mio Blackberry davanti alla ricezione dati da altro mio cellulare.<br />
Ora: che i suddetti cellular/palmar/agend/mand-mail/fai-caffé-con-un-solo-cucchiaino-di-zucchero-grazie, avessero notevoli problemi con il dispositivo di invio immagin/test/altra-tazzina-caffé, si sapeva. Insomma era cosa nota, anche se io l&#8217;ho scoperto dopo che sant&#8217;uomo mi regalò splendido aggeggio.<br />
E vabbè, uno guarda un po&#8217; di forum, chiede con volto disperato ai blackberrysti qualche dritta, stressa in chat uomini pazienti, arriva fino al negozio Vodafone per chiarimenti.<br />
Però, abbiate pazienza: che mi si venga a dire &#8220;impossibile l&#8217;accoppiamento con Diletta&#8221;, sposta tutto su un altro piano, che senza troppi indugi definirei PERSONALE (e sorvoliamo sul termine vagamente alla Piero Angela: ci macava mi dicesse che dopo avermi annusato il cellulare non gradisse la relazione).<br />
Come ho detto a gentile responsabile di suddetto negozio Vodafone (senza rendermi conto di aver generato l&#8217;ilarità di altri 3 clienti), già il termine &#8220;accoppiamento&#8221; ti mette sul chi va là. Oh, ho detto che voglio una foto dell&#8217;altro cellulare, non che voglio girarci un video porno da piazzare su Youtube. ["Accoppiamento? Oddio che devo fare!", reazione immediata]. Come non bastasse, proseguiamo con l&#8217;ambiguità: i dispositivi accesi, ovviamente, devono essere &#8220;accoppiati&#8221;. Eh, ma allora ti fissi!<br />
Questa sera mentre ritentavo invano l&#8217;operazione dopo aver acceso un cero a Santa Tecnologia, il mio Blackberry mi ha detto che non potevo accopiarmi nemmeno con tale &#8220;Robby-qualcosa&#8221;, che ho acchiappato per caso e per pura disperazione.<br />
Quindi l&#8217;ho capito che forse non ce l&#8217;ha proprio con me, ma ci sono rimasta male. Se tentava di spiegarmi qualcosa, dall&#8217;alto della sua inutile oggettività da mezzo senz&#8217;anima, beh, gli rispondo che son disposta a tradirlo con chiunque (il famoso &#8220;primo che incontro!&#8221;) sia disposto a non rinfacciarmi deficit di accoppiamento (tiè).</p>
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