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Pacifico: mentre ‘Boxe a Milano’ diventa un libro, preparo il nuovo album

Posted by Diletta Parlangeli on Nov 18, 2011 in dnews, musica

Certe volte  mondi diversi coabitano per anni senza mai convivere, mentre altri, quelli insospettabili, si mescolano prima che qualcuno possa accorgersene. Un po’ quello che è successo a Pacifico con “Boxe a Milano”. Una canzone nata come «bonus track per iTunes» e che poi è  approdata a teatro dando il nome a un monologo teatrale  (da questa sera al 27 novembre all’Elfo Puccini – C.so Buenos Aires 30). E un po’ come è successo anche alla sua passione per il pugilato che senza saperlo si è fusa con la nebbia della città: «Questa canzone mi ha portato per curiosità ad un incontro con Ottavio Tazzi, che ho intervistato un giorno in un bar davvero precario…».

Sembra una bella storia.
Si è inoltrato in una disserzione sugli stati della nebbia, pensa. Su come è cambiata decennio per decennio. E poi, pur avendo allenato una serie di campioni mondiali del ring, ha iniziato a parlarmi dei perdenti.

Correggo: è una bella storia.

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Internet a Roma: è qui la festa? Nuove start up e sei eventi per la Rete

Posted by Diletta Parlangeli on Nov 16, 2011 in dnews, internet, social network


tim berners-lee
A volerlo scrivere in un tweet sarebbe: “Dopo la festa al Tempio di Adriano nuove start up ed altri eventi dedicati a Internet nel 2012: la capitale festeggia  20 anni di web #hbw11”. Su carta le cose stanno così: l’evento che lunedì ha celebrato i due decenni del World Wide Web (www)    ha fatto luce sul ruolo che Roma può avere nello sviluppo – non solo infrastrutturale, ma anche economico  – della rete  come veicolo di innovazione.

Andrea Mondello, presidente del Tecnopolo di Roma e promotore  della manifestazione “Happy Birthday Web”  ha spiegato di voler «avviare un percorso  con gli attori istituzionali per la creazione di un fondo di venture capital volto a favorire la nascita di nuove start up nel nostro territorio».  Mondi da esplorare per le aziende ancora ignare delle potenzialità della comunicazione online. Ne ha parlato anche Leorizio D’Aversa, partner McKinsey: «Le Pmi attive in rete crescono  ed esportano di più». In 15 anni sono stati 700mila i nuovi posti di lavoro creati da Internet in Italia  di cui 71mila circa nel Lazio.

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Fiorello, mattatore su Twitter e in tv (il video)

Posted by Diletta Parlangeli on Nov 15, 2011 in Senza categoria

Probabilmente nella casa del Grande Fratello ieri sera la terra ha tremato. Fiorello con la sua prima puntata de #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend ha registrato 9 milioni 796 mila spettatori con uno share del 39.18 per cento.

L’artista è tornato  in Viale Mazzini  come si suol dire “col botto” (il direttore di Rai1 Mazza lo ha definito “mattatore assoluto”), anche se la prima rete non è l’unica che lo ha acclamato. E’ sul suo amato (dice) web che ha tenuto banco “#weS”, l’hashtag selezionato per indicare lo show  (il titolo era troppo lungo per i 140 caratteri di Twitter). Tanto che un altro artista che il social network lo usa assai bene, Frankie Hi -Nrg,  ha scritto  ”Dove c’è @sarofiorello c’è Twitter”.

Il suo rapporto con la rete Rosario Fiorello lo ha raccontato ad Alessio Jacona in un video che abbiamo realizzato insieme.

Come promesso, eccolo qui:

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Chi dirà ancora “I love Radio Rock”?

Posted by Diletta Parlangeli on Nov 13, 2011 in Opinioni, musica

UPDATE 1:

Niccolò Vecchia mi ha indicato il post de I Ministri (grazie) che analizzano la situazione e spiegano come mai hanno deciso di far saltare la loro data in collaborazione con Radio Rock. Grazie a questo ho anche avuto modo di ascoltare l’intervista. Mi pare che dallo studio ci fosse piena  coscienza del casino che avrebbe suscitato l’ospite e che, non senza un certo timore, si sia cercato di farlo rispondere a domande alle quali non ha risposto. Iannone ha indicato nella gerarchia delle cose di cui si occupa Casapound “cultura, solidarietà, sport e poi anche politica, ovviamente”.

Io credo che questa intervista si commenti da sola, e che sia ridicolo l’atteggiamento di “sono loro che parlano male di noi, i picchiatori sono altri” (vedi caso Paola Concia che citano). Abbastanza buffo che l’intervistato pensasse di fare una bella vetrina delle attività di cui sopra, mettendo in ultima istanza la politica.

UPDATE 2 – 17/11/2011

“Il Circolo di Cultura Omosessuale Mieli, a seguito della decisione di Radio Rock di  intervistare  Gianluca Iannone di Casa Pound e la conseguente messa in onda dell’intervista sulle frequenze della radio, condivide a pieno la scelta della discoteca Qube di interrompere ogni rapporto con l’emittente radio.

Crediamo che la scelta di Radio Rock sia inconciliabile con la stessa natura della discoteca Qube, che non per caso ospita da anni organizzazioni e feste, tra  le quali la più importante serata  glbt italiana, Muccassassina, che hanno nel proprio dna una natura libertaria, democratica, antisessita e antirazzista”.

Pare proprio che la Radio si stia facendo terra bruciata intorno.


Chi dirà ancora “I love Radio Rock”?
Scrivo da un posto dove appesa ad una bacheca in cucina c’è una lettera dell’Anpi che inizia con “Care Antifasciste, cari antifascisti”. Questo non vieta a CasaPound di mandarmi le sue comunicazioni da quando mi ha inserito – non so ancora bene come e quando, ma soprattutto perché – nelle sue liste stampa.
Non che questo interessi a nessuno, ma mi serviva  come esempio: se sai da che parte stare, non hai bisogno di togliere la parola a chi esprime posizioni radicalmente diverse dalle tue (i distinguo me li riservo per dopo).

Caso specifico: a Radio Rock Emilio Pappagallo intervista Iannone (CasaPound)  e scoppia il putiferio. Un articolo de Il Fatto Quotidiano a firma di Luca De Carolis illustra chiaramente la notizia (anzi, complimenti al collega decisamente “sul pezzo”): dopo la messa in onda gli ascoltatori hanno fatto un putiferio, i 99 Posse hanno diffidato l’emittente dal passaggio dei loro brani, e un altro dj, Price Faster, l’ha addirittura abbandonata.

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Stregato da Twitter, lo porta in tv: il ritorno di Fiorello

Posted by Diletta Parlangeli on Nov 9, 2011 in dnews
(photo Diletta Parlangeli)
Diletta Parlangeli>Roma
Un uomo cambiato dai social network. O forse uno che ne ha capito le immense potenzialità di attrattiva sul pubblico, e le sta usando tutte. Comunque stiano le cose, Rosario Fiorello sarà il primo a gettare la Rete in prima serata su Rai1, dal 14 novembre. Promette di ospitare ogni puntata 100 dei suoi followers   su Twitter (attualmente è “seguito” da 86.576 persone).  Reclutati proprio attraverso il sito di micro blogging, potranno scrivere e condividere contenuti direttamente dallo Studio 5 di Cinecittà, dove andrà in onda per 4 puntate  “#ilpiùgrandespettacolo
dopoilweekend”. L’hashtag (leggi “#”) è un altro tributo al linguaggio del web: al fianco di una sigla o di una parola, serve a rintracciare tutti i contenuti pubblicati su uno stesso argomento  e non è un caso che nel pomeriggio proprio sul suo profilo Fiorello discutesse del fatto che ne va trovato un altro, più breve e  fruibile.  D’altronde, ammette nel corso della presentazione in viale Mazzini: «Ora so’ fuori de testa con Twitter». Spiega come possa aver influenzato il suo modo di intendere quello che fa:  «I miei monologhi non saranno più di 17-18 minuti l’uno come in passato, sarà che mi sono abituato ai 140 caratteri …   – e ancora – e poi mi son reso conto che sui social network la gente non fa sconti a nessuno». Altro che epoca delle vecchie “penne affilate”: «Mi sono serviti a non vivere di soli applausi: in rete se non gli piaci te lo dicono eccome! Se ricevessi le critiche dei giornali adesso ci resterei meno male (ma mi incazzerei lo stesso)». In studio ci sarà anche Cesare, l’edicolante protagonista delle sue rassegne stampa mattutine, manco a dirlo anche quelle girate con iPhone e pensate per il web.
Non temano i conservatori: il one man show di Fiorello (e Giampiero Solari) è garantito in tutte le sue forme tradizionali. Ci sarà una sfilza di ospiti che contano come Negramaro, Coldplay («Lady Gaga doveva venire, ma di lunedì aveva il podologo…»), Jovanotti (che ha scritto il brano da cui è tratto il titolo della trasmissione “dopo il Big Bang), Giorgia, Elisa, Beppe Fiorello, Bolle, Caparezza e Benigni (sperando in una convalescenza rapida del piede rotto). Senza contare i “vip” che andranno a vederlo come pubblico senza sapere che diventeranno ospiti in corso d’opera (una formula che l’artista ha già sfruttato nel corso dell’esperienza a Sky).  Musiche del maestro Cremonesi, presente il compagno d’avventura Baldini. Il resto è Rosario Fiorello, battute, gag e spirito da vero intrattenitore («Fammi capire – dice rivolto al direttore di Rai1 – ma se cade il governo tu te ne vai? Ma la trasmissione ce la fanno fare?»).
Sul programma, ai post(eri) l’ardua sentenza.
(DNews, 09/11/2011)
presto l’update con il video

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La decadenza per Ivano è solo un titolo

Posted by Diletta Parlangeli on Nov 8, 2011 in dnews

(@Chiara Mirelli)

Diletta Parlangeli>Roma
C’è chi arriva ad un certo punto della propria carriera e comincia ad esplorare nuovi mondi – e tecnologie – in maniera opinabile, chi continua indefesso a produrre album con la frequenza con cui si fa il cambio di stagione nell’armadio, e chi invece decide che in fondo, può bastare così. Ivano Fossati ha annunciato il suo ritiro dalle scene e gli effetti sul tour, domani al Teatro degli Arcimboldi, già si fanno sentire (come se ce ne fosse stato bisogno). Gli speranzosi ad oltranza dovranno confidare in qualche defezione all’ultimo secondo perché la data è già sold out – così come quella di Roma del 3 febbraio 2012 – ma il bis è già stato concesso:   il Decadancing Tour ritornerà il 19 dicembre – sempre al Teatro degli Arcimboldi – e  duplicherà nella Capitale il 4 febbraio all’Auditorium Conciliazione.
In molti hanno etichettato “Decadancing” (Emi), come nettamente migliore rispetto all’ultimo album dell’artista “Musica Moderna”, forse dimenticando che proprio quel cd conteneva il capolavoro “Last Minute” e che lo stile musicale adottato negli ultimi anni resta forte e chiaro. Il piano lento “alla Fossati”  fa ricordare la sua potenza  al fianco degli archi (“Nella terra del vento”), ma si fanno largo anche brani dal respiro più ampio come “Laura e l’avvenire” (quasi un tango d’amore contemporaneo ed efficace).
Sui testi, come sempre, niente da aggiungere. “La decadenza” rimane solo un titolo. E non è poco.

(DNews, 08/11/2011)

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Roma Jazz Festival 2011

Posted by Diletta Parlangeli on Nov 8, 2011 in dnews

Diletta Parlangeli>Roma
Meglio chiarirsi subito: il programma del Roma Jazz Festival qui tutto non entra. Toccherà fare dei nomi, dimenticarne colpevolmente altri, ma “qualcuno lo dovrà pur fare”. Si può partire da alcune coordinate, come la durata: la manifestazione che porta in città i nomi più grandi – nazionali e internazionali del genere, inizia oggi e si conclude il 30 di questo mese.
Questa sera aprono le danze  Dave Holland & Pepe Habichuela Flamenco Quintet feat Josemi Carmona (Auditorium Parco della Musica, Sala Sinopoli, ore 21): il primo incontro tra il contrabbassista e lo spirito gipsy del chitarrista avviene in occasione di un concerto organizzato a Siviglia nel 2007. Per Holland fu una sorta di epifania, tanto che nelle note di copertina del loro primo e unico album (“Hands“”, inciso a Madrid nel marzo 2009 e pubblicato dalla Dare2 nel 2010), il contrabbassista ”)scriverà: «It was a new world to me».
Giovedì (stesso posto e stessa ora) tocca alla Mike Stern band e venerdì (Sala Petrassi, ore 21) Roberto Gatto porta in scena “Progressivamente”, omaggio al rock progressive (Special guest John De Leo, voce).  Il 13 novembre,  Sala Santa Cecilia, uno degli indiscussi maestri del genere: Pat Metheny, con il suo Trio.  Lunedì 13 (Teatro Studio, ore 21) apre la settimana l’esile (solo fisicamente) Youn Sun Nah  che con il suo “Same Girl” del 2010 ha ricevuto il premio Choc da Jazzman/Jazz Magazin (Fr). Martedì in Sala Sinopoli (ore 21) Danilo Rea con “Opera”, , con cui improvvisa sui più noti temi di arie liriche tra cui Mascagni, Puccini, Verdi, Bizet. Con lui Flavio Boltro. Altri nomi in calendario: Dee Dee Bridgewater, Stefano Bollani, Fabrizio Bosso e Javier Girotto, Paolo Fresu e Daniele Dibonaventura, Ibrahim Maalouf, Tingvall Trio ed Enrico Rava che con un collettivo di giovani talenti del jazz italiano, presenterà un nuovo progetto ispirato a Michael Jackson.  La rassegna introduce anche NEU (New European) Jazz, per i nuovi interpreti del Jazz europeo.
Auditorium Parco della Musica, viale De Coubertin

(DNews, 08/11/2011)

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Serena Autieri dal libro al “progetto musicale”

Posted by Diletta Parlangeli on Nov 7, 2011 in dnews

Diletta Parlangeli>Roma
«Tranquilli: non sono all’altezza di scrivere un testo di cucina, per cui il mio libro non lo è affatto!». Serena Autieri fa tirare subito un sospiro di sollievo: il suo “Un pizzico di sale” (Kowalski editore) non è uno dei  tanti volumi di ricette che sono ormai diventati sport nazionale,  al fianco delle relative trasmissioni.  «Sono solo un mezzo per raccontare me e  spiegare che la cucina significa amore, accoglienza, calore, famiglia».  Una storia che parte dall’infanzia a Napoli e si dipana attraverso la carriera e  le sue tante passioni, fornelli compresi. La presentazione davanti al pubblico oggi alla Libreria Feltrinelli di Corso Buenos Aires 33 (ore 18.30) a Milano, e  giovedì 10 a quella di di via Appia Nuova 427, a Roma (ore 18). Tra set e palchi, questo racconto può esere considerato anche come un bilancio:  «È un momento molto felice, positivo, da ogni punto di vista. È come se avessi voluto coinvolgere chi mi segue con affetto in questo periodo, con un occhio al passato, ma soprattutto al presente e al futuro». Un futuro che è già arrivato, in pratica, vista il temperamento entusiasta e attivo dell’artista. Dal 20 dicembre sarà al Teatro Sistina con “Rinaldo in Campo” per la regia di Massimo Romeo Piparo, al fianco di Rodolfo Laganà: «Più che musical, “commedia musicale”: una definizione che più si avvicina alla nostra tradizione culturale».   Etichette a parte si tratta di un  ritorno alla sua vera e soprattutto prima passione, il canto. In attesa di un’altra novità: «Sto lavorando anche ad un progetto musicale, al quale mi dedico da molto e a cui tengo molto. Tutti i inediti di autori famosi e non».

(DNews, 07/11/2011)

presentazioni del libro:

08/11 NAPOLI, via S. Caterina a Chiaia 23 (ang. piazza dei Martiri) – ore 18:00

09/11 BARI, via Melo 119 – ore 18:30

10/11 ROMA, via Appia Nuova 427 – ore 18:00

11/11 VENEZIA-MESTRE, piazza XXVII Ottobre 1 – ore 18:00

14/11 PALERMO, via Cavour, 133 – ore 18:00

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L’ordinario leghismo fa vedere i sorci verdi

Posted by Diletta Parlangeli on Nov 2, 2011 in dnews

Diletta Parlangeli>Roma
La Lega non si è certo fermata  a Pontida. È ogni giorno nell’atteggiamento, nei modi e soprattutto nei pensieri non solo di una classe dirigente, ma  di una parte intera della popolazione. “Sorci Verdi. Storie di ordinario leghismo” (Edizioni Alegre) ne descrive gli umori e  luoghi – anche mentali – attraverso 17 racconti di altrettanti autori contemporanei (tra gli altri Girolamo De Michele, Stefania Nardini, Angelo Ferracuti, Lello Voce). Difficile forse tenere a bada l’ironia.  «Non c’è stato, da parte di molti degli autori (me inclusa) – risponde  Giulia Blasi, una delle autrici – alcuno sforzo di evitarla. Il racconto di Valerio Evangelisti è apertamente comico e anche Alessandra Daniele non si è sottratta all’umorismo spontaneo generato da alcuni lati del leghismo. La Lega Nord  è inquietante nel sostrato violento, intollerante e razzista, e comica in quello più folk degli elmi con le corna e della sagra con la polenta».
L’idea, continua, è  «nata  dalle azioni di censura vera e propria messe in atto da alcuni rappresentanti delle amministrazioni locali del Veneto, che pretendevano di bandire dalla regione, dalle biblioteche e dalle scuole gli autori firmatari dell’appello contro l’estradizione di Cesare Battisti. Scrivere un libro ci è sembrata la risposta migliore possibile». Gli utili dell’antologia andranno tutti a sostegno la biblioteca del carcere di Padova. La promozione andrà anche nelle zone “calde”: «Stiamo organizzando presentazioni in tutta Italia, molte delle quali proprio in territorio padano (per così dire). Tutti vediamo chiarissima la necessità di andare a parlare di certi temi proprio dove sono più forti, anche perché molte delle storie del libro sono tratte da fatti veri».

(DNews, 02/11/2011)

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“InnovatiOn” su La7: “E’ un modo di pensare”

Posted by Diletta Parlangeli on Nov 2, 2011 in dnews

Diletta Parlangeli>Roma

Nei palinsesti italiani i programmi meno convenzionali sono quelli che devi scovare da solo a tarda sera, nello zapping  compulsivo del dopo primetime. Il lunedì per esempio su La7 torna “InnovatiOn”, alle 00.15, dopo “L’Infedele”. Una quinta stagione che, spiega la conduttrice Lucia Loffredo, sarà abbastanza rivoluzionata, a partire dallo studio: «“Innovazione” non è un termine che riguarda solo la tecnologia, ma anche un modo di pensare». Cita come esempio uno degli ospiti della prima puntata: «Ogni  volta avremo uno spazio “talk” a cui questa sera parteciperà Renzo Arbore, proprio perché è sempre stato all’avanguardia nel suo lavoro». Non solo tecnologia, dunque, ma servizi che mettono al centro l’uomo e il modo in cui l’innovazione ha influito nella sua vita, poi scienza e curiosità. Parla entusiasta la presentatrice che partecipa anche alla parte autorale: «Il lavoro di ricerca è fondamentale, vado anche spesso nelle aziende per capire se hanno novità di rilievo. Le migliori idee partono sempre dall’Italia, poi per le ragioni che conosciamo capita che vengano realizzate all’estero, magari in Giappone o negli Stati Uniti». In trasmissione anche Ivo Mej, con la rubrica News Machine e poi «tante curiosità e personaggi particolari: la suora con il blog che ha faticato a farsi accettare dalla Chiesa, l’uomo che ha inventato il più piccolo cinema del mondo in una macchina anni ’70, il vibratore che si attiva con il lettore mp3…».  Pare che i presupposti per essere una “tech addicted”, per la Loffredo, ci siano tutti: «Più faccio questo programma e più lo divento, in effetti. E devo dire che ormai stresso anche gli amici a cena con questi discorsi!».

(DNews, 31/10/2011)

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