<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Diparipasso &#187; auto</title>
	<atom:link href="http://diparipasso.com/category/auto/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://diparipasso.com</link>
	<description>Non rimanere mai indietro, non proiettarsi troppo avanti</description>
	<lastBuildDate>Mon, 21 May 2012 12:42:35 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Mia Calimero, non ti tradirò</title>
		<link>http://diparipasso.com/2008/10/28/mia-calimero-non-ti-tradiro/</link>
		<comments>http://diparipasso.com/2008/10/28/mia-calimero-non-ti-tradiro/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2008 07:03:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diletta</dc:creator>
				<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[giuda]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti dalla Capitale]]></category>
		<category><![CDATA[strade]]></category>
		<category><![CDATA[twingo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://diparipasso.com/?p=105</guid>
		<description><![CDATA[Come-come? &#8220;Per Roma vendi la macchina e prendi un motorino, che è meglio&#8221;? Ma siete matti?!? Premesso che comincio a credere che il suggerimento arrivi da chi mi vuole vedere morta (tiè), ma qui deve esserci una sana dose di follia. Per forza. Oggi è venuto giù il diluvio, benché a dirla tutta, a Firenze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come-come? &#8220;Per Roma vendi la macchina e prendi un motorino, che è meglio&#8221;? Ma siete matti?!?<br />
Premesso che comincio a credere che il suggerimento arrivi da chi mi vuole vedere morta (tiè), ma qui deve esserci una sana dose di follia. Per forza.<br />
Oggi è venuto giù il diluvio, benché a dirla tutta, a Firenze abbia visto di peggio qualche inverno fa, con l&#8217;Arno che sembrava dire &#8220;hei, posso uscire?&#8221;, all&#8217;altezza di Nave a Rovezzano. Comunque oggi il signor cielo si è dato da fare, non c&#8217;è che dire. Tuoni e fulmini e pioggia a vento. Al ritorno dal lavoro (10 min fa), ho trovato fine di via Carlo Pesenti completamente allagata, come aveva giustamente preventivato il collega passato prima di me, Adrian John (che ringraziamo). L&#8217;immissione sulla Tiburtina si paventava impresa più titanica del solito: una pozza immensa d&#8217;acqua come asfalto. Alta, pareva una piscinetta (bleah).<br />
Dopo essere stata tentata dal fingere uno svenimento in mezzo alla strada e rinsavire di corsa per poi  sgommare via (peccato mancasse aderenza) quando gli altri automobilisti sarebbero scesi per  tentare il soccorso, ho inserito la freccia e ho approfittato della prudenza altrui per girare. Sembravamo tutti alla scuola guida, km/h circa 10 per ogni veicolo. Piano piano piano. Vai vai vai, vai così, ok&#8230; olè, carreggiata opposta.<br />
La Tiburtina si è presentata come l&#8217;acqua fan di Riccione in alta stagione. Tutte le macchina sulla linea che divide le carreggiate (con rischio frontale non indifferente), perché ai lati si vedevano saltare delfini e spiaggiare foche monache.<br />
E ora ditemi uno con un cinquantino che chacchio fa in una situazione del genere. Premesso che mai e poi mai abbandonerei la mia Twingo d&#8217;un nero cattivo, che tra screzi e non screzi continua ad accompagnarmi,  per tradirla così, con un cinquantino (non ne faccio una questione di classe, però&#8230;). Ma poi, se mai volessi rischiermela, proverei il parapendio. O che so, un bungee jumping. &#8220;Lo sai che una volta ho tentato il suicidio&#8221;? &#8220;Ah sì? Lamette?&#8221; &#8220;No, mi sono messa in motorino con la pioggia sulla Tiburtina&#8221;.<br />
Ma stiamo scherzando. Ecco, aveva smesso di piovere, ma ricomincia. Domani guido con pinne, fucile, ed occhiali.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://diparipasso.com/2008/10/28/mia-calimero-non-ti-tradiro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Weekend</title>
		<link>http://diparipasso.com/2008/09/14/weekend/</link>
		<comments>http://diparipasso.com/2008/09/14/weekend/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Sep 2008 05:27:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diletta</dc:creator>
				<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[ricordi]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://diparipasso.com/?p=116</guid>
		<description><![CDATA[La prima pioggia. Batte con insistenza metodica sul parabrezza di un sorriso malinconico, che cerca di coprire il magone, aggrapparsi alle strade conosciute a memoria, agli occhi pieni di affetto, anche se chiusi dal sonno o dal pianto. La prima pioggia che non te l&#8217;aspettavi, la prima pioggia che già fa fresco. In macchina, ricordando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La prima pioggia. Batte con insistenza metodica sul parabrezza di un sorriso malinconico, che cerca di coprire il magone, aggrapparsi alle strade conosciute a memoria, agli occhi pieni di affetto, anche se chiusi dal sonno o dal pianto.<br />
La prima pioggia che non te l&#8217;aspettavi, la prima pioggia che già fa fresco.<br />
In macchina, ricordando passioni infantili, riscopri negli occhi di tuo padre la dolcezza di chi si ricorda.<br />
In macchina, ricordando la vita tra i banchi di scuola a due a due, riprendi le fila di qualcosa non sembra essersi mai sfilacciato.<br />
In macchina, che anche quella via che non è gran che ti sembra magica; che si, è bella un&#8217;altra città, ma casa è casa.<br />
In macchina, con la cena pesante nello stomaco e la sigaretta che fuma fuori dal finestrino.<br />
In macchina, che ti preoccupi di chi non ha voglia di guidarla.<br />
In macchina, che una canzone fa più male del solito, e la seconda non aiuta.<br />
In macchina, perfortuna che questavolta per partire non l&#8217;ho presa.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://diparipasso.com/2008/09/14/weekend/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Firenze-Roma, in compagnia (fino a Valdichiana)</title>
		<link>http://diparipasso.com/2008/08/27/firenze-roma-in-compagnia-fino-a-valdichiana/</link>
		<comments>http://diparipasso.com/2008/08/27/firenze-roma-in-compagnia-fino-a-valdichiana/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 05:29:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diletta</dc:creator>
				<category><![CDATA[A1]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[Mentre vivo]]></category>
		<category><![CDATA[twingo]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://diparipasso.com/?p=121</guid>
		<description><![CDATA[Ho avuto conferma che esistono automibilisti simpatici, e altri meno. E il bello &#232; che li riconosci da come guidano. Lo capisci subito. Metti oggi, sulla solita tratta Firenze-Roma. Davanti a me un&#8217;auto che era una via di mezzo tra un furgoncino e un&#8217;utilitaria. Bianca. Il conducente aveva tutto il finestrino abbassato, perch&#233; la sua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho avuto conferma che esistono automibilisti simpatici, e altri meno. E il bello &egrave; che li riconosci da come guidano. Lo capisci subito. Metti oggi, sulla solita tratta Firenze-Roma. Davanti a me un&#8217;auto che era una via di mezzo tra un furgoncino e un&#8217;utilitaria. Bianca. Il conducente aveva tutto il finestrino abbassato, perch&eacute; la sua mano sinistra sbucava appoggiandosi allo sportello. Non so perch&eacute;, ma mi stava simpatico il suo modo di &quot;commentare&quot; con i gesti le manovre degli altri automobilisti. Muoveva il palmo in un modo, come ha fatto davanti ad una macchina che ha tagliato la strada sulla corsia di sorpasso, che sembrava dire &quot;mah!!! Possibile che uno guidi cos&igrave;?&quot;.&nbsp; E gi&agrave; l&igrave; mi &egrave; andato a genio, perch&eacute; &egrave; un po&#8217; quello che faccio anch&#8217;io di solito, agitando le mani davanti al volante. <br />
Dopo averlo sorpassato, me lo sono ritrovato dietro. Io non riuscivo pi&ugrave; a spostarmi sulla corsia di sinistra, e nemmeno lui vista la fila che scorreva. Mi stava praticamente incollato, ma senza mettermi quell&#8217;ansia che di solito mi trasmettono quegli odiosi conducenti che si appiccicano al paraurti con simpatia. Dopo un po&#8217; ce la fa, ma io resto al mio posto. <br />
Arriva la svolta di Valdichiana, e lui mette la freccia. Continuo, dietro gli occhiali, a guardare la sua macchina (l&#8217;avevo detto che mi ispirava simpatia). Distrattamente, con la coda dell&#8217;occhio, mentre gira all&#8217;uscita, noto un movimento della mano, quella fuori dal finestrino: mi sta salutando. Scoppio a ridere. Certi automobilisti sono proprio simpatici, e forse lo sanno.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://diparipasso.com/2008/08/27/firenze-roma-in-compagnia-fino-a-valdichiana/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pensieri sulla strada</title>
		<link>http://diparipasso.com/2008/03/05/pensieri-sulla-strada/</link>
		<comments>http://diparipasso.com/2008/03/05/pensieri-sulla-strada/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 05 Mar 2008 23:39:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diletta Parlangeli</dc:creator>
				<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[Mentre vivo]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://diparipasso.com/?p=198</guid>
		<description><![CDATA[Qualcuno mi ha visto tornare a notte fonda, con il viso stanco e un sorriso conservato apposta per farlo esplodere davanti al viso. Quatta quatta, nella corsa di una strada troppo grande per le mie ruote, ma non abbastanza lunga per la mia voglia. Qualcuno mi ha visto entrare saltando di giorno, negli spazi lasciati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualcuno mi ha visto tornare a notte fonda, con il viso stanco e un sorriso conservato apposta per farlo esplodere davanti al viso. Quatta quatta, nella corsa di una strada troppo grande per le mie ruote, ma non abbastanza lunga per la mia voglia.</p>
<p>Qualcuno mi ha visto entrare saltando di giorno, negli spazi lasciati vuoti da poco. Con la pancia che si stringe davanti agli occhi così conosciuti, così caldi e pieni. Qualcuno mi ha scorto dietro una porta vetrata, ritrovandomi dove mi aveva lasciato, avvolta nel fumo di sigaretta.</p>
<p>E&#8217; bello tornare a casa, quando la casa sono solo persone: sono abbracci, pelle, mani, occhi che ridono. O che piangono insieme. Li riconosco quegli occhi indecisi prima di esprimere un&#8217;opinione, per paura di ferire. E poi quelli amareggiati e delusi da troppa insospettabile e indorata assenza. Bello vederseli puntati nei propri. Riconoscerli così cari, vicini.</p>
<p>Vale la pena di vedere la linea lunga sull&#8217;asfalto, mentre gli occhi stroppicciati si appannano. Che voglia.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://diparipasso.com/2008/03/05/pensieri-sulla-strada/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

