Posts by Diletta:
Gira e rigira, ricalcolo
Presente quando prendi una strada, convinta che ti porti dove devi andare, e ad un tratto, mentre guidi, finisci di pensare a chissà cosa e tutt’un tratto realizzi che forse stai sbagliando? Sì, quei momenti in cui in testa si crea la mappa delle svolte e dei semafori ma la vocina interiore ripete come un navigatore “ricalcolo, ricalcolo, segnale satellite debole”. Ecco, così. Un po’ spaesata, cerchi di ricordare. Ma nel percorso mentale, dopo quell’angolo, non ti ricordi proprio cosa cè. E dire che quasi quasi eri convinta di aver capito.
Accosti, pensi ” no, senti, ma ti sei mica ammattita?! La sai la strada, la sai. E’ che hai cambiato, ti sei persa qua là e su e giù, tutto qui”. Calmati, rifletti.
Riparti, ma non sei tanto convinta. E’ che a quel posto ci vuoi arrivare, e sì, forse ti perderai. Ma ti dispiace davvero?
Il nostro tempo
Non c’è niente da spiegare. A noi non serve, e gli altri non capirebbero. Che esistono cose che non le spieghi. Che ci sono persone che non credevi di avere accanto, così accanto, dopo tutto. Che ci sono spalle che non si spostano, se gli chiedi di star ferme, di fare un po’ anche per [...]
metodico disordine
Ho bisogno del mio disordine. Delle mie cose ammassate, arruffate, abbarbicate l’una sull’altra in cerca della risposta ad un’unica domanda: "Cosa abbiamo fatto per meritarci questo?". Ho bisogno del mio disordine perché ha un che di disciplina zen il riuscire a posizionare oggetti su cumuli di roba che non necessiterebbero di ulteriori carichi aggiuntivi e riuscire nonostante tutto [...]
move to
Una canzone per chi ha cambiato casa, in senso lato (e pure in senso stretto). Per chi si disorienta e per chi forse non si è mai orientato. Per chi aspetta una risposta e intanto vorrebbe dare a lavare “il suo vestito per l’amore”, e sicuramente, inevitabilmente, cambia umore. Fossati l’ho conosciuto da grande, anche [...]
Weekend
La prima pioggia. Batte con insistenza metodica sul parabrezza di un sorriso malinconico, che cerca di coprire il magone, aggrapparsi alle strade conosciute a memoria, agli occhi pieni di affetto, anche se chiusi dal sonno o dal pianto. La prima pioggia che non te l’aspettavi, la prima pioggia che già fa fresco. In macchina, ricordando [...]
LA FINESTRA
Lo so che mi stai guardando. Non mi chiedere se quel non riuscire a tenersi fosse giusto. Se sia stato un dono, o lo spicchio andato a male di un mandarino che sa di amaro tra i denti. I miei occhi guardano quel profilo che riconosco, le mie mani si abbandonano tra le vene di cui ho tracciato la mappa. [...]
Ciao
<E te, da dove spunti?> Non lo avevo mai visto, e nemmeno lui. Si chiedeva cosa ci facesse una giovane ragazza alle 24 in piazza Signoria, pronta ad un pattuglione con l’assessore alla sicurezza che sarebbe durato tutta la notte. Non ero una nerista, non sapeva da dove provenissi. Dopo quella sera l’ho incontrato una volta sola, in [...]
Gratta e vivi, mentre aspetti e speri
di Andrea Marotta Il carabiniere avanza verso di me a passi spediti lungo il cavalcavia. Sopra di noi il cielo è una metamorfosi genetica della ghisa. Il carabiniere, un uomo sui 50 anni, baffuto e brizzolato, tiene in mano un pacco di foglietti color verde. Alle sue spalle, finalmente, intravedo l’autostrada: quel paradosso vivente che [...]
Social equivoci
Esperimento n°1: leggere il seguente dialogo immaginando tre amiche sedute ad un tavolo. <Ma senti, perché non mi mandi una Corona?> dice la Profe stizzita. <Ma che vuoi? Io te l’ho già regalata una Corona!> rispondo con un tocco di arroganza da dono già consegnato e non notato. <Cosa, come??? Le hai dato una Coronaaaa?> [...]
Firenze-Roma, in compagnia (fino a Valdichiana)
Ho avuto conferma che esistono automibilisti simpatici, e altri meno. E il bello è che li riconosci da come guidano. Lo capisci subito. Metti oggi, sulla solita tratta Firenze-Roma. Davanti a me un’auto che era una via di mezzo tra un furgoncino e un’utilitaria. Bianca. Il conducente aveva tutto il finestrino abbassato, perché la sua [...]