“Visualizzato alle” (cap I – vita privata)

Pensavano di darci una mano (lo pensavano?), e invece. Niente, questa storia del “visualizzato alle” (nipote della notifica di ricezione di sms e mail), è una croce.
Prendiamo due esempi su tutti, per farla breve: sia Facebook (social network che non necessita di presentazioni) che Whatsapp (servizio di messaggistica istantanea per smartphone) forniscono una simpatica informazione che nessuno gli ha chiesto. Avvisano chi ha inviato il messaggio privato dell’orario in cui viene visualizzato dall’altra persona (nel caso di Fb) o se quanto meno sia stato letto (su whastapp: doppia spunta quando arriva a destinazione + possibilità, se non disattivato dall’altro utente, di vedere quando è stata controllata la chat per l’ultima volta).

whatsapp

visualizzato

Il primo che pensa “che ce frega”, è invitato ad abbandonare la lettura di questo post. C’è sempre qualcuno che ci casca. Non c’è più fuga che si rispetti, o meglio, non c’è più fuga che non si palesi come una smaccata fuga. Il che, capirete bene, complica le cose.

Vita privata, scenari:

1) Nessuno può più dire “non l’avevo visto” senza poi dover fornire un dossier degno della Cia. Prove – cioè screenshot, perché non c’è altra prova che regga – sul fatto che il messaggio sia effettivamente finito in qualche lista di posta privata, non letta, e che da qualche parte, effettivamente, questi programmatori del secolo in corso abbiano toppato (è più facile fornire prove sull’uomo falena, in pratica).

2) Chi l’ha inviato, non ha scampo. “Eh ma magari non l’ha letto”, “Maledetta compagnia telefonica, lo sapevo che andando al risparmio sarebbero successe queste cose, la copertura non regge ed EFFETTIVAMENTE il traffico dati non ha retto l’invio”, “Poverino/a, l’avrà visto chissà a quale ora, dopo chissà quale giornata di lavoro, e non avrà proprio avuto la forza di rispondere”: via tutto, non vale più niente. Anni di strategia del “vince chi fugge” bruciati da una doppia spunta. Fine, capolinea, strada chiusa.

3) Conseguenza dell’1) e 2) è la gestione della criticità. Come si comporta chi ha visto, PALESEMENTE, che il messaggio è stato letto, ma non ha ricevuto risposta? Se insiste, facendo finta di non essere sicuro che il messaggio sia arrivato, è uno/a stalker.
Soluzione a: rimandare lo stesso identico messaggio, facendo finta che ci sia l’ennesimo problema tecnico nel social network (non vale per whatsapp, è poco credibile, non ci provate);
Soluzione b: fate come niente fosse, rimandando altro messaggio – dopo un tempo considerevole – fingendo disinvoltura sulla mancata risposta (occhio, per omesse repliche su temi importanti non può andar bene);
Soluzione c: accannare (= lasciar perdere. Se foste così bravi, non avreste bisogno né della a, nella b, né di questo post).

Se qualcuno scegliesse la perigliosa via dell’affrontare la questione, meglio evitare la citazione diretta del “visualizzato alle”. C’è della patologia nel biasimare qualcuno urlandogli addosso “MA SE HO VISTO CHE L’HAI LETTO ALLE 00.46!!!” o, peggio ancora, “MA FACEBOOK DICEVA CHE AVEVI LETTO” e “TI SEI COLLEGATO/A ALLE 22.34, E ALLORA CON CHI PARLAVI?”. Davanti a tutto questo, forse è ancora buono un caro e vecchio “Ehi, poi non mi hai risposto, ma quella tal cosa come la vedi? etc” (da chiedere al tel, così ci si toglie il dente, e buonanotte).

Per l’ansia da mancata risposta, è bene tenere a mente che la soluzione migliore è la gestione separata. Parlarne con gli amici, conoscenti, gente alla fermata del tram, ma non con i diretti interessati (per le ragioni sopra elencate). Vagonate di “eh ma ti rendi conto, cioè, lo ha visto e non ha risposto NIENTE!” > segue replica di conforto o invettiva dell’interlocutore sul menefreghismo megagalattico, atavico, imprescindibile, dell’altro sesso (qualsiasi esso sia); “ma ora che faccio? Già gli/le ho scritto, ha letto, *perché lo so che ha letto*, e dovrei ancora inseguirlo/a? Eh no eh!” > segue replica attendista o replica certo-scrivi-stressa-tanto-come-deve-andare-va.

E adesso, proprio io, quella del “io non uso i social network, io sono un social network”, dirò una cosa che qui negherò: davanti a dubbi e perplessità, acchiappare il telefono e chiedere. O al massimo, per venirvi(mi) incontro, scrivete (parlate) chiaro. Boicottare il “visualizzato alle”, si può.

#boicottailvisualizzatoalle

Mentre vivo, Opinioni

  • Myriam

    Obietto. Non si scrive. Mai. Al massimo si risponde, poco e non subito. Comunicazione ridotta al minimo, chi mi ama mi segua, tagliare i rami secchi, baci ai pupi e avanti un altro. Ah, se mi riuscisse di stare a dieta con la stessa determinazione! :D