Il Music Day torna a Roma

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credit: @dile

Se c’è una cosa che proprio il digitale non ha mai intaccato – anzi, semmai ha rinvigorito – è il collezionismo musicale: dischi in vinile, apparecchiature hi-fi d’epoca, poster, riviste, gadget e memorabilia di varia foggia e specie. Le custodie ingiallite dei dischi, le cartoline autografate con le macchie delle tazzine di caffè sopra: tutte cose il cui fascino non ha fermato nemmeno per un istante gli amanti della musica.

Non è certo un caso infatti, che sia giunta alla sua quinta edizione il “Music Day” giornata del collezionismo musicale, che si svolgerà domenica, dalle 10 alle 19, al Barcelò Aran Hotel di Via Mantegna,130 (zona ex-Fiera).  Chi si chiede in cosa si discosti da tutti i mercatini di modernariato, sta facendo una domanda legittima. Tolte le dimensioni e il fatto che si tratti di un evento specializzato, a rendere il Music Day un palco privilegiato ci sono una serie di presentazioni in calendario.  Stefano Calvagna darà un assaggio in anteprima del suo film “Multiplex”, a giugno nelle sale (ore 11.30).  Sarà presentato anche “Così nuda così violenta”  (di Alessandro Tordini – ed. Arcana), una vera e propria enciclopedia con oltre 200 recensioni di colonne sonore di film (ore 12). Alle 14.30 la presentazione del libro “Cuori matti” – Dizionario dei musicarelli anni ’60 di Daniele Magni (ed. Bloodbuster) e alle 15.30 si parlerà del libro “Volo magico – storia illustrata del prog italiano” di Franco Brizi. Edizioni Arcana. Partecipaerà anche Giampiero Mughini, che oltre ad essere un collezionista, ha dedicato al libro uno splendido articolo su “IL” (Sole24Ore).
Alle 16,30 presentazione del secondo numero della rivista “Nuovo Ciao Amici”: il periodico, sempre più seguito da appassionati e collezionisti di musica, si occupa della scena musicale compresa fra gli anni ’50 e gli anni ’70.

(DNews, 17/05/2013)

dnews, musica

  • http://www.residenzatermini.it/ Residence Roma centro

    La musica è la massima espressione di arte e chi ne fa parte vuole avere solo parti originali, inoltre, l’emozione che ti restituisce un disco in vinile non può dartela nient’altro.

  • Diletta Parlangeli

    :)