Raphael Gualazzi: La musica è un patrimonio che merita più visiblità

raphael_sanremoDifficile trovare qualcuno che non approvi Raphael Gualazzi: quando non piace la sua voce, se ne riconoscono le capacità musicali. Quando non piace il genere (o meglio i generi) che bazzica, se ne apprezzano i modi e ancora una volta competenze e passione. Gente seria, il ciel l’aiuta. L’artista è in tour il suo nuovo album (“Happy Mistake”, Sugar) che contiene i due brani presentati all’ultimo Festival di Sanremo – “Sai (ci basta un sogno)” e “Senza Ritegno” – e farà tappa anche a Roma domenica (Gran Teatro, ore 21.00).
Del precedente disco mi disse che conteneva tante fusioni, partendo dal genere che più ama, lo straight piano…
Il genere a cui mi sono inizialmente ispirato e che amo molto è lo stride piano.
Perdoni la puntigliosità, ma è mio dovere morale quando parlo di musica essere preciso.
Mea culpa. Non tutti i mistakes sono happy. Anche il disco nuovo è un bel mix.
“Happy Mistake” è un progetto che espande ancor di più la natura eclettica del precedente lavoro. È una produzione quasi completamente acustica (a parte 4 brani dove è suonato un basso elettrico). La musica è come una bellissima luce che abbaglia le nostre esistenze e come musicista è bello poterla vivere apprezzando i tanti colori, come i generi che la contraddistinguono.
Quali sono i jazzisti italiani con cui le piacerebbe suonare? Che ne pensa della nostra scena?
Credo che ci sia un’ottima scena jazzistica e collaborerei con tutti i musicisti del mondo perché la collaborazione e la condivisione artistica sono l’anima della musica . Purtroppo questo non è possibile perch
é nella nostra professione una grande parte del tempo viene impiegato per creare le condizioni necessarie per poter fare della musica (viaggi, riunioni, promozioni etc…)
Bravo, competente, educato: per noi giornalisti è una specie di alieno, visto l’ambiente. Mai avuto la sensazione di essere un soggetto “atipico” nel mondo dello spettacolo?
La ringrazio molto. Non mi sono mai fatto questa domanda, sinceramente. Credo che la cosa più bella è vivere per le proprie passioni.
Legge ancora biografie? Consigli?
“Hear me talkin’ to Ya !” Shapiro & Hentoff, Dover . È un insieme di testimonianze sul mondo del jazz che ho
trovato molto interessante.
Com’è stato guadagnare il secondo posto all’Eurosong Contest dell’anno scorso? Che atmosfera c’era?
Bellissima esperienza e molto utile per promuovere nuovi progetti. La musica dovrebbe sempre avere degli spazi di così grande visibilità, (120 milioni di telespettatori che guardavano la finale, 37000 persone nell’arena di Düsseldorf ) perché è uno dei patrimoni più grandi dell’umanità.

(DNews 26/04/2013)

Qui il video sanremese per Fanpage

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