Negrita, sfilza di sold out: il nuovo album sarà acustico

negrita_photoE si vede che il pubblico, i Negrita, li preferisce acustici. Si chiude domenica al Teatro Arcimboldi il tour che ha registrato un sold out dietro l’altro, intitolato “Unplugged 2013”  e che ha portato la band aretina in teatri e auditorium di tutta la Penisola. Sul palco una formazione creata ad hoc  – Pau voce, armonica, chitarra; Drigo chitarra, voce, armonica, basso; Mac chitarra, voce; Cristiano “Cris” Dalla Pellegrina: percussioni, batteria, basso; e Guglielmo Ridolfo Gagliano “Ghando” pianoforte, tastiere, violoncello, basso – e un repertorio che attinge da tutta la discografia.
Drigo, a fine tour un bilancio ci sta tutto: direi bene, no?
La scelta di fare l’acustico era una scommessa: non avevamo neanche idea di come avremmo arrangiato i pezzi. Siamo partiti con un punto interrogativo.
E il pubblico ha risposto.
È stata un’avventura più bella e affascinante di quanto credessimo.
Anche artisticamente.
Ormai quando su lavora un album lo si fa spesso al computer, sovrapponendo tracce su tracce. Questo tour ci ha costretto a stare chiusi in sala prove per due mesi, il che ci ha dato modo di recuperare un modo antico se vuoi, ma molto più efficace, anche come resa al pubblico.
 Non sarà stato facile neanche farli stare fermi sulle poltrone…
Infatti a un certo punto del live la cosa buffa è vederli alzarsi e scatenarsi.
Perché va bene il teatro, ma non esageriamo. Quindi il futuro per voi è acustico?
Intanto questo “passaggio” sarà usato per il prossimo album. Appena finito il tour andiamo in studio a registrare queste versione dei pezzi. Poi prepareremo almeno due o tre inediti da inserire e per settembre dovremmo uscire con questo album.
Mentre voi riscoprite il fascino delle radici, il digitale mette sul piatto i servizi streaming: che ne pensate?
Dal punto di vista economico non è chissà quanto remunerativo per chi fa questo mestiere. Restano pochi spicci per chi compone, ma è pur sempre meglio della fruizione illegale. Questi sistemi permettono di spendere meno e avere accesso a un vasto archivio, e questa è una possibilità notevole.
A seconda dei servizi, anche la qualità del suono non ha molto da invidiare alla resa digitale normale.
Certo, se parliamo di cd, l’audio è decisamente diverso, ma quello che offrono infatti, è un’altra cosa.
Artisti toscani che vi piacciono?
Benigni! Restando nella musica Jovanotti, che abita a Cortona ed è un’amicizia preziosa. Certo ci incrociamo poco, ma capita di fare il pranzo di Natale insieme, o di andarsi a trovare in studio. Spesso ci ha dato consigli che abbiamo accolto di buon grado. E poi i Litfiba…
E anche loro, con i sold out, ci hanno preso gusto.
Con loro abbiamo condiviso a inizio carriera management e studio di registrazione. Sono dei giganti, spero che continuino insieme, oltre questo tour.

Il live domenica 7 aprile, Viale dell’Innovazione, 20

(DNews, 5/4/2013)

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