Internet a Roma: è qui la festa? Nuove start up e sei eventi per la Rete


tim berners-lee
A volerlo scrivere in un tweet sarebbe: “Dopo la festa al Tempio di Adriano nuove start up ed altri eventi dedicati a Internet nel 2012: la capitale festeggia  20 anni di web #hbw11”. Su carta le cose stanno così: l’evento che lunedì ha celebrato i due decenni del World Wide Web (www)    ha fatto luce sul ruolo che Roma può avere nello sviluppo – non solo infrastrutturale, ma anche economico  – della rete  come veicolo di innovazione.

Andrea Mondello, presidente del Tecnopolo di Roma e promotore  della manifestazione “Happy Birthday Web”  ha spiegato di voler «avviare un percorso  con gli attori istituzionali per la creazione di un fondo di venture capital volto a favorire la nascita di nuove start up nel nostro territorio».  Mondi da esplorare per le aziende ancora ignare delle potenzialità della comunicazione online. Ne ha parlato anche Leorizio D’Aversa, partner McKinsey: «Le Pmi attive in rete crescono  ed esportano di più». In 15 anni sono stati 700mila i nuovi posti di lavoro creati da Internet in Italia  di cui 71mila circa nel Lazio.

Roma non è estranea alle sperimentazioni: il progetto Provincia Wi fi,  che conta 770 aree per l’accesso al web, di cui 519 a Roma e 251 in 94 Comuni della provincia, portato anche nelle scuole, si espanderà ulteriormente, come ha spiegato Nicola Zingaretti a DNews: « Sarà esteso a 354 plessi dei 196 istituti scolastici superiori del territorio. Le infrastrutture immateriali sono indispensabili al pari di quelle materiali e l’Italia non può rimanere indietro. L’abbiamo capito e la risposta della gente ci spinge ad andare avanti».

Entusiasta delle idee emerse il curatore dell’evento  Riccardo Luna: «Che una conferenza del genere sia stata così affollata non solo mi lusinga, ma mi conforta – ha detto ieri – Sono orgoglioso della partecipazione considerando che abbiamo tenuto l’asticella alta anche sui contenuti». Una giornata ricca che ha contato la presenza  di Tim Berners Lee, padre del web («Resti gratuito, aperto e neutrale»), dell’applaudito Rodotà («La conoscenza in rete è un bene comune globale»), di Patuano, ad di Telecom («Per supportare la crescita dobbiamo concentrare gli investimenti in funzione dei bisogni»), del giovane innovatore Marco De Rossi («Il web vi lascerà in mutande» ha detto alla vecchia classe dirigente) .

Emozionante la sessione pomeridiana  con, tra gli altri, Wael Abbas, egiziano protagonista della primavera araba all’inizio dell’anno, che ha spiegato quanto ancora si debba fare per superare i vincoli imposti in molti Paesi. Per elencare  i presenti, servirebbe   lo spazio della rete. Intanto, Mondello promette «una serie di incontri  nel 2012 a Roma. Il prossimo  in previsione per metà febbraio con Chris Anderson, direttore Wired Usa». Però internet, che bel compleanno.

Qui il set di foto dell’Hbw 2011

(testo articolo DNews 16/11/2011)

(photo: Diletta Parlangeli)

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