Il ritorno di Tiziano Ferro (il singolo, intanto)
Premessa numero uno: a me Tiziano Ferro sta simpatico. Mai incontrato, mai intervistato, ma è così e basta.
Premessa numero due: a me Tiziano Ferro piace. Non ascolto i suoi album in auto, ma mi piacciono molte sue canzoni. Sarà quella voce che migliora quello che tocca, sarà che certi brani li trovo proprio validi nel panorama nostrano e poi oh, poi sarà pure così e basta. C’è questo strano meccanismo per cui se apprezzi uno “inflazionato”, particolarmente “pop”, e soprattutto italiano (e non appartiene al grande cantautorato), ti devi giustificare.
Adesso esistono per chi legge almeno due buone ragioni per abbandonare questo post in cui parlo del nuovo singolo di Tiziano Ferro, in rotazione da domani nelle radio e intitolato “La differenza tra me e te”.
E’ il primo singolo estratto dall’album “L’amore è una cosa semplice” – 13 inediti – in uscita per Emi Music a fine novembre. Nel complesso annunciano un lavoro molto “suonato”, quindi con meno spazio all’elettronica (che non è sparita, eh) tanto da far dire all’artista: “E’ un disco suonato e praticamente registrato dal vivo, generalmente buona la prima!”.
Registrato agli Henson Studios insieme a Mike Landau alla chitarra, Vinnie Colaiuta alla batteria e Reggie Hamilton al basso, conta due feat: uno con Irene Grandi e l’altro con il rapper Nesli.
Ma insomma torniamo a questo singolo. Movimentato, arrangiamento che si presterà a remix dance, non è una delle sue prove vocali con testo romantico. Si tiene basso – e oh, questo o basso o alto, ha una voce ipnotica – mentre racconta di quanto possano essere diverse le persone, le loro reazioni davanti alle cose, le interpretazioni che danno di conseguenza alla vita. Che alle volte, come si dice in toscano, “è i’ su’ bello”.