Noemi: basta con il buonismo della mia generazione

Posted by Diletta Parlangeli on mar 28, 2011 in dnews |

Diletta Parlangeli>Roma
Veronica Scopelliti è una che ama parlare, ma non si perde in chiacchiere. Crede che sia necessario avere opinioni, ma odia gli opinionisti. Sa da che parte stare ed è netta come il suo colore di capelli: “Rosso Noemi”, che è anche il titolo del nuovo album (Sony Music) che arriva a due anni di distanza da “Sulla mia pelle”. Due anni in cui l’artista ha girato l’Italia in tour riuscendo a realizzare anche uno dei suoi sogni, farsi scrivere un testo da Vasco Rossi (“Vuoto a perdere”, già disco d’oro).
Non per dare etichette, ma la sua voce è sempre più blues.
Ma grazie! Beh in qualche squadra se dovrà pure gioca’!
A proposito, sempre della Roma?
Certo! Il capitano sopra tutto! Comunque sì, è un album molto diverso dal precedente – che a me piaceva – che era più fresco negli arrangiamenti.
Co autrice di più brani, uno tutto suo: è questa la strada?
No per carità! A me piace il confronto, vivo la musica come una cosa che si fa tutti insieme. Di “Fortunatamente”, ad esempio, avevo scritto solo una strofa, e sono contentissima del risultato venuto fuori con Luca Chiaravalli. Sono una a cui piace dire la mia, ma senza esagerare. E basta con tutti questi profeti!
“Odio tutti i cantanti”, traccia 6.
Ecco appunto! Quello è un brano sia sulla superficialità di chi canta senza interpretare, sia su tutti i teatrini del tipo “sei più bravo tu” “oh no! Sei più bravo tu”. La mia generazione in particolare è vittima di un tremendo buonismo: siamo democristiani dentro. Mi infastidisce la paura di pestarsi i piedi, e il fatto che siamo suscettibili alle mode.
Non mi pare fashion victim: l’ultima volta borsa di tela e all star sdrucite.
Anche ora!
Coraggiosa a cantare anche della sua cellulite, onestamente.
La prima volta che ho sentito il testo di Vasco (“la mia cellulite, le mie nuove consapevolezze”, ndr) sono rimasta colpita anche io. E lì per lì non ho capito che lui partisse da me per poi fare un discorso più ampio e che quindi non mi ritenesse un “vuoto a perdere”. D’altronde la vita ci lascia dei segni, compresa quella questione spugnosa…
Questa è da rivendere.
Ma sì, se hai la cellulite vuol dire che quanto meno hai vissuto fino in fondo. La vita è troppo breve, annoiarsi mi pare davvero una cattiva idea.
C’è riuscita a convincere Fossati per un testo?
Ancora no, resta un sogno, ma intanto mi godo Vasco, Kaballà, Zampaglione, Pacifico e gli altri. E sono contenta che anche Mancino, autore dell’underground per niente scontato, abbia ceduto all mio corteggiamento.

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2 Comments

  • Hanna Line scrive:

    Ma io amo a Noemi! Una ragazza con una voce meravigliosa e un stilo tutto suo!

    Abraços do Brasil.

  • Diletta Parlangeli scrive:

    Anche io la trovo di grande carattere ed è una delle poche umili =)

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