E la prima puntata di Sanremo è andata

Posted by Diletta Parlangeli on feb 15, 2011 in Senza categoria |

La musichetta dell’Eurovision, va detto, fa un certo effetto.  Specie se sei seduta per la prima volta in sala stampa del teatro Ariston di Sanremo.
Peccato per la scena successiva: la Clerici seduta sulle gradinate del palco insieme alla figlia Maelle all’inizio può anche piacere, dopo qualche secondo però scade nella retorica più totale, in un climax melenso che sfocia nelle parole del brano “a te” di Jovanotti, decantate dalla presentatrice dell’edizione 2010. Come dire: la bambina è meravigliosa, ma bastava un minuto, ecco (non so perché ma sento che questa prima parte riguardi la parte autorale di Moccia).
Alla fine entra Gianni Morandi in giacca luccicante.  Ballettino con la Clerici e via, si comincia. Bella la coreografia di Ezralow.
L’onere dell’inizio va a Giusy Ferreri:  visibilmente emozionata su un brano, “Il mare immenso” che funzionerà parecchio, con o senza Festival.
Ed entra Bizzarri a dare un po’ di brio ad un inizio un po’ sottotono.  E a ruota subito Paolo.  Menomale che Luca e Paolo c’è (sono riusciti persino a far sembrare calcolato l’intoppo con la regia: pareva ci fosse la pubblicità, e invece no).
I secondi sono Luca Barbarossa e Raquel del Rosario con “Fino in fondo”:  “su su su nel cielo e giù giù giù nel mare”. Mmh. Buona interpretazione, ma a me il su e giù, per l’appunto, non va giù.
Il terzo ad esibirsi è il professore con “Chiamami ancora amore” :  gran testo,  non c’è che dire.  Applauso in pubblico e in sala stampa.
E via di Anna Tatangelo mascolina:  lei introdotta dallo staccchetto musicale di “Kiss”  di Prince, è abbigliata in stile. Canta “Bastardo”:  avrebbe dovuto sporcarsi un po’ di più, mentre non riesce ad aderire completamente al testo. Ma l’esibizione è vocalmente impeccabile.

La Crus quarti, hanno una gran bella canzone: “Io confesso”.  Quegli archi dicono tutto.  Giovanardi ci piace assai e la soprano pure.
“Yanez” di Van Des Sfroos qualcuno giura di averla già sentita, ma il ritmo incalzante fa agitare sulle sedie.
Anna Oxa più che prigioniera della sua anima da uomo (titolo: “La mia anima d’uomo”), è priogioniera di se stessa da troppo tempo.
Dopo un triste siparietto tra la Canalis e Morandi, ecco Tricarico: “Tre colori” è una ninna nanna che piace.
I Modà con Emma danno tutto:  lei sembra una navigata dell’Ariston, grande presenza scenica e grande interpretazione. Molto meglio delle prove di lunedì dove le due voci potenti si erano accavallate un po’ troppo.  Francesco Kekko Silvestre (il frontman) si emoziona, ma “Arriverà”, arriva.
Madonia porta  Franco Battiato su un terreno che non è il suo, ma l’esperimento convince e il maestro non risulta per niente, a dispetto del titolo “L’alieno”.
Patty Pravo vestita da Montessori si sforza un po’ troppo nella sua “Il vento e le rose” (che di suo è un bel brano),  per quanto si porti dietro un fascino difficile da abbattere (ma le stecche riesco abbastanza nell’impresa).
E’ il momento del tango di Belen con Miguel Angel Zotto:  lei bella a livelli improponibili e brava.  Niente da fare:  showgirl piena, brava, sicura (si è sciolta con calma). Ed è di un sexy inverecondo.
Nathalie canta “Vivo Sospesa”: è suo il brano, e non è poco.  Poteva fare di più, ma da queste parti (le mie),  pensiamo positivo.
Al Bano, che dire. “Amanda è libera”:  noi, con questa canzone, un po’ meno.

Sul twist alla Pulp Fiction di Morandi/Canalis stendiamo un velo pietoso.

Buono anche l’intervento finale di Bizzarri e Kessisoglu, strepitosi.

Alla fine escono  la Tatangelo e Anna Oxa: ce ne faremo una ragione.

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