Canemucco, dal web alla carta: il fumetto pocket che vive online

Posted by Diletta Parlangeli on giu 22, 2010 in Senza categoria |

Canemucco_copertina

Diletta Parlangeli>Roma

Tutti a chiedersi quale fosse la quadratura del cerchio tra carta e web, tra schermo e inchiostro, tra penna e tastiera. E  dire che la soluzione stava in una tasca; quella di Marco Dambrosio, per l’esattezza. È suo il   “Canemucco”  mensile versione pocket di fumetti – ma non solo – nato  da  una comune idea con Antonio Sofi, giornalista ed esperto di nuovi media. Marco, meglio noto come Makkox, è già autore di canemucca.com (e allora è un vizio), cofondatore di Coreingrapho. com, e collaboratore di svariate riviste. La sua creatura  cartacea, disponibile sia in edicola che su web con diverse forme di abbonamento è nata, ma soprattutto   vive, nella rete.   Lì si moltiplica: ricchi sia la community  (con tanto di gruppo Facebook con  lettori che si fotografano con il mensile in mano) che il sito canemucco.com.
Makkox, il suo è un fumetto nuovo che riprende i formati di una volta.
Un tempo sul pocket si investiva tantissimo. Nella nostra generazione erano molti: Alan Ford o Diabolik. Mi piace perché è maneggevole, ma  da raccolta:  un binomio che mi attrae, per questo si  lavora su scala 1:1.
La carta per altro è di ottima qualità.
Credo che serva a dare il giusto valore al fumetto… Mia madre è sarta, a certe cose ci tengo.
Quindi è un prodotto di nicchia?
Solo un po’. Il prezzo ad esempio è molto popolare: 4.50 euro.
Restando in tema, anche i colori non sono casuali.
La scelta dei colori è imprescindibile. Se li usi per riempire i vuoti non hanno senso, ma quando sono parte del linguaggio non puoi lasciarli fuori.
Come procede nel disegno?
C’è una prima fase in cui disegno il fumetto in verticale, in bianco e nero. È come uno spartito: questa è la fase in cui lo compongo. Poi, quando lo coloro, è come lo suonassi. Però, bella questa.
Non la dica in giro prima della pubblicazione dell’intervista.
(Ride, ndr) Scusi, adoro la musica, ho fatto il conservatorio e faccio sempre paralleli musicali. Comunque, il colore è l’interpretazione, la parte emotiva.
Domanda di rito: meglio la carta o il web?
Sono talmente diversi…  Preferisco il web, perché  non riuscirei a lavorare senza  il feedback costante della rete.
Quindi la soluzione è la sinergia?
Sì. Sono orientato a fare anche altro, tipo editoria on demand, evitando l’edicola.
E lo sviluppo su iPhone e iPad?
Questo è un bel problema. Ci ha tagliato le gambe la questione censura. È considerato “contenuto inappropriato” sia un nudo, che un pezzo di perizoma che esce dai jeans (come successo ad amici). Ed io la censura… neanche morto. Piuttosto non pubblico.
Ha scelto di ospitare autori e scrittori.
Ho pensato che fosse una cosa sciocca separare fumetti e narrativa. Nella mia biblioteca sono tutti mescolati (tra gli ospiti Scarpa, Catalano, Bonino, Solla, Farnese,  Armentaro, Recchioni etc, ndr).
Anticipazioni sul prossimo numero?
Lo sto ancora disegnando, ma conterrà molte storie. Il primo numero serviva a creare lo scenario, adesso si continua con i personaggi.
Quando è la scadenza?
Quando era…

(foto: copertina del secondo numero del Canemucco)

(DNews, 22/06/2010)

1 Comment

  • [...] Diletta Parlangeli, pistola alla tempia, ci ha fatto l’onore di una apertura della cultura di Dnews, garibaldino free press che esce a Roma, Milano, Bergamo e Verona (e anche online con il pdf scaricabile), con un articolo/intervista a Makkox dal titolo “Canemucco, dal web alla carta: il fumetto pocket che vive online“. [...]

Lascia un Commento

XHTML: You can use these tags:' <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Copyright © 2012 Diparipasso All rights reserved.
Desk Mess Mirrored v1.4.2 theme from BuyNowShop.com.