De Chirico e Jodice:opere e foto di natura metafisica

Posted by Diletta Parlangeli on apr 9, 2010 in dnews |

Diletta Parlangeli>Roma
Il Palazzo delle Esposizioni di Roma non sbaglia un colpo. Dopo l’antologica su Alexander Cald er, presenta La natura secondo De Chirico (fino all’11 luglio). Una mostra che ne contiene altre due: l’installazione di Giulio Paolini Gli uni e gli altri (L’enigma dell’ora) e una personale fotografica di Mimmo Jodice.
Al primo piano il percorso nato da un’idea di Ida Giannelli e curato da Achille Bonito Oliva che conta oltre 140 opere provenienti dai più importanti musei d’arte moderna del mondo pensato in 7 sezioni (Natura del mito, Natura dell’ombra, Natura da camera, Anti-natura, Natura delle cose, Natura aperta e Natura Viva) e che l’assessore alla cultura capitolino Umberto Croppi definisce «un atto dovuto della città  per i cento anni della metafisica e per l’artista italiano del Novecento più conosciuto al mondo e agli italiani stessi». Esposti alcuni inediti come la Natura morta con testa scultorea La Baccante della prima metà degli anni Quaranta, scoperta solo quattro mesi fa e quadri «nascosti» venuti alla luce solo con le radiografie per il restauro, come nel caso de La Surprise del 1914. Nessuna distinzione temporale in questa mostra che non mira ha descrivere le fasi artistiche del pittore quanto raccontarne la filosofia. Paolo Picozza, presidente della fondazione Ida e Giorgio De Chirico: «La mostra ci propone de Chirico com’è, senza confini critici, tra primo e secondo de Chirico.  Io che l’ho conosciuto essendo stato il suo avvocato, sarebbe stato contento di questa mostra e di questo criterio, in piena libertà come era lui». «Si tratta di parlare in ottica personale di un tema universale come la natura – spiega il curatore Bonito Oliva – che De Chirico considerava come una Natura Morte: da luogo della continuità con lui diventava un luogo fissato in un’immagine epifanica, ovvero una sospensione».
Metafisica è stata considerata negli anni anche la fotografia di Mimmo Jodice, uno dei più grandi fotografi italiani di sempre, che festeggia i 50 anni di attività con una personale articolata al secondo piano del Palaexpo di via Nazionale. Un viaggio in 180 fotografie (a cura di Ida Giannelli e Daniela Lancioni) scattate dal 1964 al 2009. Profondi e immortali gli scatti dell’autore in bianco e nero che raccontano il mare con la stessa intensità con qui spiegano il Meridione nelle immagini “Sociali” degli anni Settanta. «È un momento di grande felicità – ha raccontato -  per l’abbinamento con De Chirico, artista che mi ha guidato spiritualmente. Sono contento che in questa mostra ci siano anche i miei esordi perché se ho qualche merito, non è quello di aver fatto qualche scatto buono, ma di aver sempre pensato che la fotografia avesse diritto di esser considerata un linguaggio dell’arte».

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