Intervista a Marco Mengoni: “Sono incoerente nell’incoerenza: conosco i miei difetti e ve li dico” (DNews, 08/03/2010)

Diletta Parlangeli>Roma
Vuole prendersi tutto quello che può, ora che può, Marco Mengoni. Classe 1988, nel giro di poco si è portato a casa la vittoria di X Factor e un terzo posto al Festival di Sanremo al quale ha partecipato con il brano Credimi Ancora incluso nell’Ep Re Matto (su etichetta Rca/Sony). Il tempo di mostrare uno stile impeccabile e accaparrarsi i complimenti di Celentano e dall’Ariston è partito in giro per l’Italia per la promozione dell’album. Rimbalza da un aeroporto all’altro anche con la febbre («L’altro ieri avevo 39° – dice – ma non potevo mancare»). Per le accuse di plagio di Morgan (che ieri ha spiegato non essere state farina del suo sacco) risponde sereno e dispiaciuto: «Io sono tranquillo, vorrei sapere cos’è accaduto… ad X Factor ci siamo aiutati a vicenda». Testa alta, piedi a terra, e via andare.
Cos’ha da imparare?
Credo che si impari tutta la vita. Si cresce, ci si modifica, ma credo che non lo si debba cercare.
A Sanremo è entrato di diritto: se così non fosse stato, avrebbe scelto un altro brano?
No, perché le cose sicure non mi piacciono. Sono un pigro di natura, e se una cosa non mi fa tirare fuori le palle non mi stimola affatto. Quindi ci avrei provato comunque, magari anche ricevendo un “no”.
La prima volta all’Ariston: scelga una cosa tra le tante che l’ha colpito.
Sicuramente il fatto che è tutto un circo: è tutto frenetico, le persone corrono ovunque. È un po’ troppo “Ah! Oddio!” (imita l’urlo isterico, ndr). Però è l’unico momento di vero lavoro, quando senti la prima nota…
L’Università ?
Ero iscritto, ma adesso è praticamente impossibile. Se faccio una cosa, devo farla bene.
E nuove canzoni, a quando?
Adesso non c’è tempo di scrivere, ma ho le idee ben chiare per il prossimo disco. Poi magari le modificherò, ho messo tante cose nel cesto e magari qualcosa la cancellerò. Mi voglio muovere e cercare una strada che sia ancora più mia.
Le canzoni sono opera sua?
C’è il mio zampino in tutte, sì.
Ci sono molti stili nell’album, ma invertiamo i ruoli: gli dia lei una definizione.
Il titolo Re matto stava proprio ad indicare un suono non uniforme. È sicuramente vario, come la mia multipersonalità. È per essere coerenti, anche se io non sono coerente. Insomma ognuno ha i suoi difetti, io riconosco i miei e ve li dico!
Miti?
Sono tanti, dei “nuovi” sicuramente Paolo Nutini, Franz Ferdinand, Muse, Coldplay, Radiohead…
Ah però!
È un mondo che adesso mi affascina e io credo nell’influenza – dato che ne ho avuta una due giorni fa…
Giusto. E allora l’etichetta “musica italiana” è buono o no per un arista?
È una bellissima e buonissima etichetta. Ci sono nomi validi che possono piacere o no, ma che hanno comunque un peso e una credibilità. Ad una Elisa o ai Negramaro, che je voi di’?
Mica si metterà a cantare in inglese.
Magari sì, perché no? Tutto il mondo è paese e io amo la sperimentazione. A dire il vero prima di X Factor mi avevano proposto di andare all’estero. Ma io voglio stare qui ora, fare il mio. Me la voglio godere e dare il massimo.
Andasse male, che farebbe?
Non credo di saper fare solo questo, non so cosa farei ma per quel giorno un minimo di creatività per inventarmi qualcosa mi sarà rimasta.
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ma andiamo al punto: è gay?
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È uno stronzo.
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Che professionista! :D
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vi informo che il plug in è sul blog e che l'ho girato allo staff, tanto per esser chiari. Rob, non gliel'ho chiesto e non mi interessava molto ai fini dell'intervista :) @gatto nero non lo conosco
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Appunto, magari ti interessava per altri fini ;-)
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è bravo...
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anche secondo me, molto. E ho trovato in giro interviste in cui si cercava di farlo passare per uno che sa solo sfoggiare uno spiccato accento viterbese. Mi è sembrato ingiusto perché al di là di tutto è un artista originale, che riconosce i propri limiti. Al di là dei gusti - può anche non piacere, assolutamente - è un soggetto interessante.
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Sarà anche bravo, ma per pararsi la "reputazione" ha rilasciato dichiarazioni che rasentano l'omofobia. Lui non è gay, ma "ha molti amici così". Per me può anche vaporizzarsi: sarà bravo, ma è ancora un regazzino.
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Un soggettone. Interessante. Chi esce da un reality ha ancora le idee poco chiare. Può esser bravo una cifra ma deve trovare ancora una dimensione emotiva adeguata. Trovo troppo semplice etichettare gli artisti nel bozzolo. Antipatico, stronzo, incredibile, spettacolare, mitico. Sono solo aggettivi piazzati sulla pietra del Sepolcro. Cristo non era ancora Cristo. Prima del terzo giorno. Diamo tempo al tempo.
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sempre. sì.
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e brava tu. Si.
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uh, grazie davvero.
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Lyza, troppe giustificazioni. È un ragazzino, sì. Crescerà, forse. Ma solo se chiamiamo le cose col suo nome e gli spieghiamo che sì, è stronzo per questo, quello e quell'altro motivo. Per quanto mi riguarda, ora: ha una bella voce, ma è una pessima persona. Se cambierà etichetterò diversamente, ma non lo faccio in anticipo nella speranza che accada.
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pessima persona per quell'uscita? tutto li? il giudizio è solo se uno è omofobo, non lo è o lo imbarazza l'argomento?
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Gatto, quanto fervore per uno che neanche conosci. Io di regola spreco fiato e nervi solo per chi mi sta a cuore. Scelte.
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Forse perché il TEMA trattato mi riguarda da vicino, lyza. C'è gente a cui non piace essere definita "persona così". Anche lì, forse, son scelte?
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occazzo. Qualcuno porti una camomilla al tavolo dell'attivista gay infervorato. Pessimo servizio, in questo bar. L'ho sempre detto. [se i suoi amici gradiscono esser chiamati "persone così" sono fatti loro. Una delle "persone così" che conosco, mi chiama *puttana* dalla mattina alla sera. Io lo chiamo *frocio malefico*. A me sta bene. A lui sta bene. E ci si ride su come matti. Quel che penalizza il *gender* sono proprio le definizioni messe sul bilancino. So' du' etti eqquattro de' checca. Che faccio, lascio?]
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@Lyza, puttana, non puoi immaginare che effetto abbiano fatto le parole del Mengoni nella famigerata intervista in cui si è parlato di omosessualità. Sarà pure un bamboccio impaurito, ma un silenzio dignitoso non avrebbe umiliato nè lui stesso nè noi così. Sono un frocio malefico.
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siamo tutti "così", ognuno a modo suo. :) dai gatto, non essere permaloso. Lui non mi sembra una volpe e la domanda evidentemente lo ha preso in contropiede. Da li a dire da subito che è una brutta persona...
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ma almeno che quando canta con quella voce da Farinelli sotto LSD mi sanguinano le orecchie, posso dirlo?
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Ci avrei scommesso le palle.
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puoi dirlo hardcore, e tra l'altro, a me non piace. Quindi non tento di "difenderlo", ma criticarlo per una uscita infelice (perché comunque lo è), mi sembra un tantinello sopra le righe.
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@Merlino (sorry se non ti scrivo in codice alfanumerico) hai ragione e sei saggio. Ma ogni tanto cercate di capire che spesso siamo come pentole a pressione e basta poco per saltare. @Filippo: ah, perse nel vento ormai. Almeno tu le hai avute per qualche decennio. :)
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Le ho ancora, ho vinto la scommessa.
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che consisteva in....? (e comunque ho appreso che il frocio malefico non sono io. Mi piaceva quell'aggettivo, too bad).
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Strano, ne ero convinto. Allora la mia scommessa è andata a puttane insieme alle mie palle.
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Secondo me il livore è abbastanza ingiustificato, in questo caso. Non si può pretendere da tutti la stessa maturità su un argomento che uno può anche decidere essere troppo personale da esporre in una intervista. Quanti anni ha Mengoni, 20? Okay, potrebbe essere meno "velato" e più incazzato, ma le cattive persone sono un'altra cosa. Speriamo si svegli :)
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@alessio: avrebbe potuto tacere (e ridere in faccia alla Parietti, che è cosa buona e giusta). Certo, preferirei dicesse "froci merdosi" e non cantasse.
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@HJ: e pensa se dicesse "froci merdosi" facendo uno dei suoi acuti che ti fanno sanguinare le orecchie. diabolico!? ;-)
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the ultimate torture...:)
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dopo IN&OUT, auspico un remake inverso. OUT&IN. Dove un gay molto pride di esserlo, si ritrova mascolinamente ad atteggiarsi come Vin Diesel davanti allo specchio, provando profondo orrore per la sua natura testosteronica. Dopo che una sua studentessa, durante la notte degli oscar, dichiara al mondo quanto sia etero. Evvai di psicodramma.
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sogna, sogna...
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Gatto c'ha provato con me alla Blogfest(e Judas mi desidera sessualmente). Che venga messo agli atti. :-D
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Per un attimo ho gioito a leggere HJ, ma poi ho capito il riferimento e sono rimasto un po' deluso. Quindi, di fronte alle affermazioni sull'essere attivista gay, rispondo senza riferimenti: Lyza, puttana.
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@Marileda: colpa dei baffi.
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@Gatto: che cosa ti ha deluso?
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i miei baffi sono splendidi. Lo so. Invidia, eh?
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Che ci fosse una giustfocazione alla tua affermazione :p per questo ho ovviato con un insulto gratuito. Anzi, neanche tanto.
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@Gatto, credi che sentirmi dare della puttana da una persona che non conosco (e che non mi conosce) possa farmi saltare le coronarie?
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Lyza si eccita così. E' la festa delle donne. Facciamola contenta.
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bòni
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...@Judas, quando la smetterai di fare il cascamorto con le altre sarò una donna felice. Umpf. :-D
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@Lyza no, ma magari pensa che può riempire un vuoto pneumatico di argomenti anche per delle discussioni pseudo-leggere. Mi chiedo come pretenda di essere preso sul serio da un Mengoni qualunque
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comunque si gioca, eh. detto questo buona serata
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è il mio primo flame involontario-non che ce ne siano stati, di volontari-e sarà anche l'ultimo. Giuro. Ho tanti di quegli amici gay da poterci metter su un campionato di calcio. E non nutro la necessità di rispettarli in quanto gay. Questo li renderebbe "diversi". Rispetto chi se lo merita. E stop. Senza discriminare la scelta di buco.
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ma che flame! Qui si è come 4 ubriaconi in osteria che mugugnano. Basta non comprare dischi a quello lì ed è bello che sistemato.
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ma andiamo al punto: Mengoni, è o non è gay? :-P
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un punto già ot, per altro. non so, non ho chiesto
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Oh signorina, se lei forse evitasse di essere cafona per prima, presupponendo altrui inferiorità intellettuali o di comprensione, avrebbe diritto a offendersi. Ma essendosi comportata come un'acida puttana, non si sconvolga che venga chiamata col suo nome. Detto questo, eviti di metter bocca su argomenti che non le competono -quali le conseguenze sulla vita della "gente così" di una intervista rilasciata da un personaggio pubblico che rinforzano pregiudizi e discriminazioni - con la superbia e l'arroganza che ha dimostrato. Se poi questo era il thread dei pompino a vicenda, scusate il disturbo.
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scherzavo, eh. :-D
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Gli amici gay! Eccoli, sono usciti. Qualcuno chiami la Carfagna.
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Io non ho nulla contro i gay, ne ho anche uno a casa.
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questo era un 3d di un'intervista, se posso dire la mia. Come vedi nella mia intevista non c'è nessuna cosa inerente ai gusti sessuali suoi o di chi per lui. Il resto l'avete fatto voi.
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e soprattutto non mi piace che ci si offenda qui su, poi fate come ve pare.
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Gesù. Perdonami. Sono troppo etero e troppo poco condizionata dai media.del.cazzo per discriminare i gay così come GattoNero vorrebbe.
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io a Mengoni, però, #ducolpi , pure fosse gay....
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buahahahah
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:-P
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"frocio" e "condizionato dai media". Niente da fare, l'arroganza e la superbia sono mali molto brutti. Non ci perdo altro tempo: vale l'insulto d cui sopra. Meritatissimo.
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non per rompere ma leggendo mi è saltato all'occhio "E allora l’etichetta “musica italiana” è buono o no per un arista". Ecco, io sull'arista c'avrei anche una certa fame, c'avrei...
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buahahahaha, la domanda dei refusi. tutti là l'ho messi
Gatto nero..se non conosci Marco come persona dire che è uno stronzo..bhè questa potevi veramente risparmiartela,non capisco tutto questo accanimento con lui.è bravo,intelligente e anche un bel ragazzo.dire che è stronzo a una persona ke non si conosce mi sa di pochezza di maturità..il mio scopo ovviamente non è quello di offenderti ci mancherebbe altro,non oserei mai! ma mi infastidisce questa tua affermazione inutile e veramente stupida.
[...] non se capisce quello che po’ essere uscito! È venuto fuori un pezzo leggero e simpatico. L’ultima volta avevo chiesto “non si metterà mica a cantare in inglese?”… ed eccomi accontentata. Visto? Due pezzi in [...]