Del preservativo

Posted by Diletta Parlangeli on Feb 17, 2010 in Senza categoria |

(Post dimostrativo del fatto che questo blog non è solo un archivio articoli*)

Se c’è una cosa che spaventa un uomo più del segnale ballerino del satellite durante una partita di Champions, più di una sconfitta alla Wii contro il migliore amico e l’impossibilità di procedere con il rutto libero dinanzi alla frequentante di turno,  è il preservativo.  Sarà per quel nome che evoca il ‘preservare’, di conseguenza tenere, conservare, chiudere a chiave in un triste cappuccetto di plastica – per poi gettare, sacrilegio – tutta la sua umana virilità, ma quel coso là proprio non va di moda.
Siam lontani dai tempi della campagna con il professore che si alzava in aula sventolando il condom e chiedendo: ‘Di chi è questo?’. Di persone che risponderebbero ‘Mio’, non me ne sovviene nemmeno mezza.
A onor del vero, alcuni se lo portano dietro tanto per far scena. Lo sfoggiano nel momento in cui lei gli chiede farfugliando (in modo da non dover usare proprio il termine esatto, che svilisce un po’ l’attimo) se ‘ha qualcosa’, se ‘ce li hai portati’,  oppure tenta un mugolante ‘no, senza no…’. Con scatto felino si alzano, fanno finta di cercarlo in qualche tasca – sanno benissimo dov’è, ma andare a botta sicura presupporrebbe premeditazione – e magari lo appoggiano anche sul letto. Poi fanno finta di dimenticarselo. Come quando vai a far la spesa e solo una volta fuori dal supermercato ti porti la mano alla  fronte e dici ‘accidenti, ho scordato i biscotti’. Solo che in questo ‘vabbè, la prossima volta, ora mi costa fatica rientrare’, non lo si può dire.  Ovviamente tali soggetti vengono gentilmente richiamati all’ordine, in genere. Sono i tipici che alle obiezioni rispondono ‘sono anni che faccio senza’, ‘mi conosco’ e ‘non mi permetterei mai di’ e ‘sto attento’. Già. E mentre loro stanno attenti, lei si fa dei gran film (sempre apocalittici) perdendo tutto il gusto.

Poi ci sono quelli che reagiscono al pacchettino quadrato come un vampiro davanti al crocefisso. Se non si liquefanno, poco ci manca. La reazione corporea, senza arrivare all’evaporazione, assomiglia comunque a quella di un animale da compagnia che va messo nella gabbietta prima di andare dal veterinario: un misto di raggomitolamento e rabbia da difesa. Se avesse un’espressione sarebbe ‘perché mi stai facendo questo’.

Quelli che insistono anche se al lattice non sono affatto intolleranti, quelli che dopo anni di onorata carriera ancora non capiscono il verso giusto, quelli che ‘sai, ho sbagliato misura’.
In effetti si può obiettare che la costrizione della natura non aiuta, che si perde gusto – vi sveleremo una grande verità, ce lo perdiamo anche noi, il gusto – che la ‘vestizione’ è ostile alla forza di gravità e che nei cassetti è più romantico lasciarci i sogni anziché pacchi di condom.
E sarà pure come dice il mio amico e collega Federico Malerba (di cui cito nome e cognome perché, riporto, ‘tanto il libro non lo scrivo, almeno raccolgo gloria spicciola’): ‘E’ come la pubblicità fica sulla scena del film, che poi quando ricomincia il pathos è perso tutto tra detersivi e sofficini’.

Ma  tanto per restare in tema di spot, l’altra faccia della medaglia la spiega lo slogan ‘La potenza è nulla, senza il controllo’.

(*Ok, domani ricomincio con i pezzi)

  • 18 February 2010 at 02:58 Martina
    Carino il post :D Ho sorriso
  • 18 February 2010 at 13:53 diletta(nonèunnick)
    grazie martina :9 @pm10 eh no
  • 18 February 2010 at 13:57 clockwise
    [prima che si fraintenda: like] ok, vabbè, ma taluni son proprio scomodi. poi alla fine trovi quello giusto. e allora.
  • 18 February 2010 at 13:58 gluca - [mini]marketing
    ma perchè sul giornale non leggo questi post? :) bello!
  • 18 February 2010 at 14:23 diletta(nonèunnick)
    ahahahah, ti assiscuro che ne scriverei a pacchi, potessi :) grazie gianluca
  • 18 February 2010 at 14:30 MissStrongAle
    :)
  • 18 February 2010 at 14:36 goldielocks
    "E mentre loro stanno attenti, lei si fa dei gran film (sempre apocalittici) perdendo tutto il gusto." Quoto al 100%. Che poi devo ancora capire perchè dobbiamo essere noi quelle responsabili... :)
  • 18 February 2010 at 14:37 diletta(nonèunnick)
    ecco, bella domanda. Quello che mi lascia sempre perplessa è l'incopevolezza che anche a noi non è che faccia sto gran piacere...
  • 18 February 2010 at 14:38 Elena Franco (DElyMyth)
    @goldielocks, perche' potremmo anche prendere la pillola, rischiando ipertensione e tumori (che tanto sono problemi a lungo termine, a loro che je frega?) - ok, questa e' cattiva, lo so.
  • 18 February 2010 at 14:40 diletta(nonèunnick)
    @elena quella cmq non protegge da tutto, per altro (a me fa molto comodo eh, però protegge solo da gravidanze, non dal resto)
  • 18 February 2010 at 14:43 clockwise
    mabbèh, questa è grossetta, eh... (http://italiasalute.leonardo.it/News.asp?ID=3093) comunque, eventualmente, il problema è da un'altra parte: se non sai chi ti porti a letto, oggettivamente, è meglio che pensi a non pigliare un malaccio, piuttosto che uscirne con la sorpresa. ovvero: il classico discorso del rapporto occasionale, su, non facciamone un dramma.
  • 18 February 2010 at 14:43 Elena Franco (DElyMyth)
    vero, dimenticato quel "particolare" (eufemismo sul "particolare")
  • 18 February 2010 at 14:43 clockwise
    (ecco, brava la socia, quante ne sa la socia... :D)
  • 18 February 2010 at 14:46 Elena Franco (DElyMyth)
    @clock, posto che io un precedente in famiglia ce l'ho (di cancro al seno), sulla questione malattie alcuni rispondono semplicemente "ma figurati, sono sano, fidati" :P
  • 18 February 2010 at 14:48 clockwise
    pure il fumo col cancro al polmone, allora. poi uno dice "la prova scientifica"...
  • 18 February 2010 at 14:48 diletta(nonèunnick)
    (clock, ma quante ne so...le so tutte :D)
  • 18 February 2010 at 14:48 Alberto (AlBlog) Leoni
    Elena, una risposta del genere è il preservativo perfetto: scappa subito la voglia e non si fa nulla!
  • 18 February 2010 at 14:48 clockwise
    [il miglior contraccettivo è quello orale: basta dire NO] (cit.)
  • 18 February 2010 at 16:25 Cinzia Belliero
    Bellissima la chiosa finale al post, da stampare a milioni e distribuire a tutte(i?) quelli che non sanno mai come introdurre l' argomento
  • 18 February 2010 at 16:40 Kaspar
    Quello che proprio non si capisce è perchè il preservativo - sembrererebbe di dedurre dall'articolo - lo deve tirar fuori il maschio. D'altra parte mai vista una femmina che tira fuori il preservativo(al limite, ho visto femmine che rovistavano di nascosto in tasche e portafogli maschili per vedere se c'era).
  • 18 February 2010 at 17:16 GianlucaDM
    Si offende qualcuno se dico che dovrebbe scrivere più spesso post così? (Non mi ha pagato. Però mi ha minacciato. Vale lo stesso? :D)
  • 18 February 2010 at 17:21 diletta(nonèunnick)
    kaspar specifico che non si tratta di una articolo (ma soloper dovere di cronaca). Hai ragione, ho sbagliato a non spcificare, ma davo per scontato che la scena fosse la stessa, Quando parlo della reazione corporea davanti all'oggetto presupponevo che lo potesse avere con sè anche una donna. Se li ho io, come è accaduto, hanno una scusa in meno :D
  • 18 February 2010 at 17:21 diletta(nonèunnick)
    grazie gianluca, non ti farò niente allora
  • 18 February 2010 at 17:28 GianlucaDM
    Pare non si sia offeso nessuno. Adesso ti toccherà scriverne altri simili ;)
  • 18 February 2010 at 17:35 occhidaorientale
    io ero stata fortunata fino a poco tempo fa, poi ho incontrato la tipologia "vampiro". (mioddio, che idiota!)
  • 18 February 2010 at 17:39 fraska
    mi viene l'ansia. all'ultimo gli ho dovuto fare il discorso sulla salute. s'è offeso. mi so sentita in colpa e non gliel'ho fatto usare. veramente la più cogliona del mondo.
  • 18 February 2010 at 17:52 Alice Twain
    @Kaspar74, da quando sono dvientata allergica al lattice il preservativo lo porto io, per essere sicura che ci sia quello che posso usare senza dover poi farmi il bidet con il cortisone. Ma va detto che se arrivo al limite della limonata o poco oltre il discorso preservativo lo faccio cadere in maniera preventiva: se appena avverto ritrosia non vado oltre. (Ah, presrvativo nel portafogli MAI.)
  • 18 February 2010 at 17:52 diletta(nonèunnick)
    no fraska, ti capisco. Uno lì per lì si sente pure a disagio, sembra che non ti fidi e bla bla bla. Solo che davvero, è un'ansia.
  • 18 February 2010 at 18:03 valeacaso
    il fatto e' che davvero non ti fidi. e fai bene. lo dice anche il proverbio :)
  • 18 February 2010 at 18:06 Alice Twain
    @Diletta, se ti senti a disagio fattelo passare tirando su i pantaloni e chiudendo la zip.
  • 18 February 2010 at 18:07 dario
    e non necessariamente la zip tua. (ma io, ma io basisco)
  • 18 February 2010 at 18:10 Alice Twain
    Se è zip sua, falla incastrare in un lembo di pelle! è_é
  • 18 February 2010 at 18:11 diletta(nonèunnick)
    Alice, beh era chiaro :D (dario, non basisca, è la dura realtà)
  • 18 February 2010 at 18:14 occhidaorientale
    uh io non mi sono sentita per niente in colpa. hodettonoebbasta!
  • 18 February 2010 at 18:16 dario
    che sia la "realtà", d'accordo, ma se parliamo di gente che si spaventa davanti a un gommino, di "duro" c'è solo quella. (no, dai, ma solo l'HPV, ma ci rendiamo conto? - che poi "solo" un tubo)
  • 18 February 2010 at 18:22 diletta(nonèunnick)
    :D questa è splendida, quasi metterei un'appendice al post
  • 18 February 2010 at 18:27 dario
    e come ogni appendice, che sia accessoriata.
  • 19 February 2010 at 17:48 Blubbo
    a me da fastidio però non mi sono mai permesso: è una questione di rispetto più che di coscienza. e la storia dell'aids mi fa ridere visto che non esiste solo quello ma ben oltre una ventina di malattie trasmissibili in quel modo
  • 20 February 2010 at 16:30 diletta(nonèunnick)
    già, per altro.

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5 Comments

  • Rob says:

    Non si sente più parlare ne di Aids, ne di malattie sessualmente trasmissibili. Ogni anno in Italia circa 1200 persone contraggono l’HIV, e circa 11 ragazzi tra i 14 e 25 ogni giorno. Ma l’emergenza di quest’anno è stata la suina. Se i giornali si concentrassero su questa malattia come si concentrano sulle false pandemie, forse il preservativo entrerebbe davvero nella testa della gente. Ma visti i recenti fatti di cronaca politica, mi sembra ovvio che il sesso venga prima di tutto, prima del bene pubblico, e della salute personale e del partner.

  • [...] ha scritto un bel post circa la reticenza maschile ad usare il preservativo. Il maschio italiano, in maniera di sesso, è [...]

  • [...] ha scritto un bel post circa la reticenza maschile ad usare il preservativo. Il maschio italiano, in maniera di sesso, è [...]

  • blubbo says:

    a me da fastidio però non mi sono mai permesso: è una questione di rispetto più che di coscienza.
    e la storia dell’aids mi fa ridere visto che non esiste solo quello ma ben oltre una ventina di malattie trasmissibili in quel modo.

  • giorgio says:

    Verità sacrosanta verità

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