Lillo & Greg prigionieri del teatro: la nostra attualità è il regno dell’assurdo (DNews 19/01/10)

Diletta Parlangeli>Roma
Trovarsi imprigionati, anche se nel proprio ambiente naturale, non deve essere bello. Chiusi, murati vivi in una scenografia che non è quella del proprio spettacolo, e non sapere come uscirne. Questa la nuova prova (teatrale e non) di Lillo & Greg, coppia di comici ormai rodata – innumerevoli ormai i loro show, così come l’attività a “Le Iene”, la musica de Latte & i Suoi Derivati e “106″ a Radio2 – che porta in scena da questa sera al 7 febbraio al Brancaccio di Roma la prima di “Intrappolati nella commedia”.
«Io e Greg (Paquale Petrolo e Claudio Gregori, ndr) nella trama ci troviamo a teatro per un sopralluogo e non riusciremo più a uscire». Una situazione ai limiti dell’assurdo dunque, con cui Lillo & Greg confermano la loro lontananza dalla comicità all’italiana che porta avanti la su vizi e virtù dei propri compaesani.
Continua il carattere paradossale della vostra comicità.
È una questione di predisposizione naturale al surreale per raccontare le cose. Di base partiamo da situazioni che ci fanno divertire e nonostante tutto anche in questo modo si va sempre a toccare qualche corda di attualità.
Una ricerca non voluta, comunque.
Esatto, non è mai diretta. In qualche modo nascono dei riferimenti, ma non sono mai calcolati, non ci preoccupiamo di questo. Ed è per altro il motivo per cui molte nostre commedie sono rappresentate anche altrove – è successo di recente con la Spagna – : non perchè siamo particolarmente bravi, ma solo perché vanno bene per tutti. Merito delle geometrie surreali.
“Aspettando Godot” docet.
Non a caso è un’opera per cui impazziamo entrambi! Ma non esageriamo, quello è un capolavoro, noi siamo più “cazzari”, e dai! (ride, ndr).
A proposito di commedie riuscite, la storia di “Work in regress” ha un che di Inglorious basterds: la storia si ribalta.
Sì, parla di una compagnia senza una lira che trova un finanziatore che la costringe a cambiare la storia facendo diventare buoni i tedeschi. Ecco un esempio di come si possono toccare temi reali partendo dalla fantasia: quella vicenda riporta all’attualità, a cosa tocca fare alle volte per il denaro, quando la velleità artistica va a farsi benedire.
Tu e Greg fate tv, cinema, teatro, radio: qualcos’altro? A quando il web?
Il web lo fanno gli altri per noi! Abbiamo pagine di nostri sketch su Youtube, e la trovo una cosa bellissima, perché chiunque può soddisfare gratis la propria curiosità. Ci diverte l’idea di partecipare con vari mezzi, anche se bisogna stare attenti a come lo si fa, perché ognuno di essi richiede una scrittura diversa. La radio, ad esempio, è perfetta per il nostro genere di umorismo, che punta più all’assurdità delle situazioni che alla battuta in sè.
- fabrizio (biccio) ulisse