Festival delle Scienze, il primo concerto delle pulsar. Hack: “La voce della galassia” (DNews, 13/01/10)

Posted by Diletta on Gen 13, 2010 in dnews |

Margherita_Hack_foto_Musacchio

Diletta Parlangeli>Roma
E quindi uscimmo a riveder (suonare) le stelle. Nessuna citazione forzata: al Festival delle Scienze 2010, in corso da oggi a domenica all’Auditorium Parco della Musica di Roma, tra la serie innumerevole di eventi, ci sarà anche la prima italiana de Le Noir de l’Étoile di Gérard Grisey, un concerto che farà ascoltare il suono delle pulsar. L’evento organizzato da Musica per Roma e Istituzione Universitaria dei Concerti avrà anche un’ospite speciale, Margherita Hack. L’astrofisica farà una chiacchierata  sul tema, illustrando quello che avverà sul palco (venerdì 15 e sabato 16 gennaio alle 21,  Teatro Studio). «Spiegherò cosa sono i rumori dei corpi celesti che noi percepiamo solo come luce, ma in realtà emettono delle radiazioni – racconta  – le pulsar sono stelle dense, piccole, del diametro di qualche decina di chilometri che emettono rumori pulsanti. Si sentiranno le registrazioni del radiotelescopio dalla Stazione Radioastronomica di Medicina  di Bologna e quelle dell’Osservatorio Astronomico di Trieste. Si sentirà la voce della Galassia». Le produzioni scientifiche si uniranno nella partitura per percussioni che il compositore Grisey aveva pensato come strumenti ideali per riprodurre il lampeggiamento della pulsar.
Questo uno degli eventi della kermesse che torna con la formula dei grandi nomi della ricerca scientifica italiana e internazionale: Ilaria Capua, David Wolpert, Enrico Bellone, Luigi Luca Cavalli-Sforza e molti altri. Si parlerà di internet con Juan Carlos de Martin, Luca De Biase, Alberto Oliviero, Luca Sofri,  Paolo Ferri, Nicholas Negroponte, Giuseppe Granieri e Riccardo Luna. E si tenterà di indagare il legame tra scienza e tecnologia, su cui la Hack ha le idee chiare: «La scienza pura ha lo scopo di studiare senza particolari fini. È mossa dalla curiosità, dalla voglia di scoprire le regole del pianeta e del corpo.  La tecnologia riguarda le applicazioni a fini pratici. Certe scoperte sono avvenute addirittura per caso e poi qualche geniaccio ne ha trovato lo scopo reale. Si tratta solo di attitudini diverse». Fino a domenica ci sarà spazio per farsi un’opinione a riguardo tra  lezioni magistrali,  conferenze, incontri, laboratori e nuove esperienze musicali. Oltre al Nero delle Stelle infatti, questa sera alle 21 in Sala Sinopoli i Motel Connection presentano il nuovo progetto crossmediale H.e.r.o.i.n. Human Environmental Return of Output/Input Network.
Il titolo dell’edizione 2010 Tra Possibile e Immaginario richiama ad un rapporto sempiterno tra quello che si vorrebbe e quello che si può nel concreto, legame immutato nel corso dei secoli. «Si sono sempre immaginate cose che non si conoscevano e che poi si sono scoperte» dice la Hack. Della serie, viva l’immaginazione. «Beh, basta pensare  a quanti scrittori e poeti antichi hanno fantasticato sulla luna e la sua luce, e poi sulla luna ci siamo andati davvero». Perchè ci siamo andati. «E certo che ci siamo andati!» (sorride, ndr). Ora, andiamo a sentire come suona.

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