Torno subito
Ogni tanto ci sono, e poi mi vedi sparire. Ogni tanto non è che non ci sono, è che sparisco. Che prendo me stessa per mano e me ne vado in giro. Su e giù per il mio corpo, cercando qualche spazio libero (che vista la stazza, è dura). Ogni tanto me ne vado, ma poi torno, quasi sempre. Le volte che non sono più tornata non ricordo nemmeno se mi abbiano richiamata. E’ che dentro, io, sono peggio delle strade di Roma: le consolari principali per orientarsi, e intorno il casino. Posti dove perdersi è un attimo, e i sensi cambiano di continuo. Basta non accorgersi di una svolta, e ti tocca rifare tutto il giro. Curve? Molte. Rettilinei? Pochi: troppo contorta per trovarmi lineare.
E’ che quando mi perdo sono come la nebbia, non vedi più niente, e se accendi gli abbaglianti è peggio, c’è il rischio che faccia muro.
Non ho ancora capito se temo il mio perdermi, ma di sicuro mi fa meno paura che perdere qualcun altro. Io alla fine mi ritrovo, sono come Pollicino, mi lascio appresso le briciole e poi le ripesco. Nessuno le prende al posto mio, perché nessuno va nei miei posti.
- occhidaorientale,
- franco,
- GianlucaDM,
- goldielocks
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Il mio like è poca cosa, ma lo lascio qui ;)
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grazie gianlù :)
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Letto e condiviso. Vale un like, vero? :)
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@nonèunnick cosa non si è disposti a dire pur di fare up :P
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@gianluca l'up l'hai fatto tu, non io. @franco vale vale :) grazie
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@yogurtscaduto e tu dopo di me.
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@simpatiaimperante lo sai che non regge proprio sta sorta di accusa
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@muriatico ma mica ti stavo accusando
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@surrogatodaceto non direi proprio
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ambèh
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@LSD e allora non dirlo. (Povero thread!)
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(molto laik) una volta qualcuno mi disse: "tu ti perdi solo per il gusto di ritrovarti".
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@giada ah beh, questa è una bellissima interpretazione. Può anche essere plausibile, in effetti :)