Mi mangio il 2009

Posted by Diletta Parlangeli on dic 31, 2009 in Senza categoria |

Io non lo so bene, dove voglio mettere questo 2009. In un cassetto chiuso, in un frigover sottovuoto, nel congelatore che al momento non ho. Forse vorrei ficcarlo in uno degli scatoloni che in questi ultimi giorni porto su e giù da una casa all’altra per poi far finta di averlo dimenticato distrattamente accanto alla macchina mentre salivo le scale con altre due valige. Sì, vorrei che me lo rubassero, tanto è passato.
Questo 2009 a masticarlo avrebbe sapore di affanno, di fantasie interrotte, di sicurezze spente, di stipendi tagliuzzati e di notti con troppo poco sonno, e non per divertimento. Odorerebbe di quell’amarezza delle cose che non cambiano mai, e se possono (laddove possono) peggiorano. Saprebbe di paura, come molti altri anni, e di ansia. Lascerebbe sullo stomaco quei maledetti problemi che sono come i peperoni: continui a mangiarli anche se sai che non li digerirai mai. E ti tocca mangiarli, come le medicine che ti tocca ingerire se continui a beccarti l’influenza. Questo 2009 saprebbe, ad assaporarlo, di nicotina aspirata nervosamente.
A sentirlo nel petto sarebbe una palpitazione. Di quella da cuore in gola quando rifletti sulle cose e ti arrovigli nei rompicapo prima di dormire (poco).
A sentirlo nel naso sarebbe aria fresca, come la voglia di fuggire. Di lasciarsi tutto dietro, e chi si è visto si è visto.
A fotografarlo verrebbe sfocato. Troppo mosso, troppo sincopato, troppo schizzato. A registrarlo sarebbe un vhs sul quale sono stati messi troppi film, uno sull’altro, con le pubblicità interrotte male e le righe di colore sulle immagini traballanti.
A volerlo ridere, riderebbe forte. A volerlo piangere, pure.
A pensarlo, invece, sarebbe meglio un 2010. Migliore però.

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4 Comments

  • Baol scrive:

    Ed allora che sia un 2010 migliore…

    AUGURI!

  • blubbo scrive:

    per me dovresti metterlo in vetrina con su scritto a seconda dei casi “il meglio da superare” o ” a memoria per non ricaderci”

  • Diletta scrive:

    Grazie Baol, auguri a te
    @blubbo in che senso il meglio da superare?

  • blubbo scrive:

    scusami la ermeticità,mi viene spontaneo risponderti scrivendoti delle mie esperienze ma meglio che sto zitto in questo campo. Però per riassumere sono arrivato alla conclusione che bisogna prendere dei riferimenti. Sia felici che tristi da dove poter ripartire.Ne “il meglio da superare” intendevo quel qualcosa che ti ha reso felice da mettere lì da incorniciare ma non per questo bisogna aspirare a meno ,ma anche aspirare all’uguale è sbagliato. Nella sofferenza ho scoperto che si può cadere ancora e ancora ,quindi non vedo perché nella “felicità in cui si pensa che meglio di così non possa andare ” non possa esistere un salire ancora e ancora verso il “paradiso”. Poi tutto sta ad accontentarsi. Ecco perché dico : se è andata bene allora cerca di farla andare meglio ,almeno per quel non dipende dalla casualità.

    spero di essere stato meno criptico . Tra l’altro per queste riflessioni non posso dare neanche la colpa all’alcool non avendone bevuto.

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