Le foglie rosse non volano, quelle gialle sì

Posted by Diletta Parlangeli on Nov 15, 2009 in Mentre vivo |

C’erano le foglie rosse quando siamo usciti da quel posto. Forse nemmeno te ne sei accorto. C’erano delle foglie d’un rosso rosso, come quelle che ci sono in via delle Lame, in un’altra città.
Forse non ti sei neanche accorto che nevicavano foglie, stavolta gialle, sempre quella sera.
Foglie, tante foglie. Cadevano affollate, ondeggianti, in quel freddo che mi aspettavo più freddo, ma mica poi tanto.
Certe cose, non so come dire, te le senti. Ti senti che c’è qualcosa, che non sai bene cosa. Ti senti che vorresti, ma non puoi. Ma se vuoi, puoi? Mah, io mica l’ho mai capita quella storia lì. Comunque piovevano foglie, nel silenzio, dagli alberi di freddo a metà.
E che brutta bestia la paura. No, mica delle foglie. La paura in generale. Pensa qualcuno ha paura delle farfalle: uno non ci crederebbe mai che esista qualcuno che teme animali che muoiono in un giorno (così mi parse di aver sentito), e che non parlano. E non pizzicano. Cioè loro volano e basta. E c’è chi ne è terrorizzato. Figurati cosa può succedere col resto. Insomma la paura è una brutta bestia. Senza paura uno finisce che si sente invincibile. E quando ti ci senti lei arriva. Perché lo sa, la bastarda. Si insinua, piano piano. Alza la scacchiera da un angolo e manda tutto a puttane. Re, regine e pure i cavalli. Niente alfieri né torri: tutti giù ruzzoloni. E la partita è da rifare.
Tutta da rifare. Chissà se l’hai vista la paura. Io non la vedo mai, al massimo la sento. Però ho visto le foglie, ed erano rosse. E poi gialle. Ma quelle volavano, come le farfalle.

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2 Comments

  • lindalov says:

    Nei casi in cui “vuoi, ma poi? Se puoi e non vuoi? Se vuoi ma non puoi?” é sempre bene sedersi, con una bella tazza di caffé o té ed aspettare, solo aspettare. Poi la decisione vien da sé. Bisogna avere pazienza.
    Se hai pazienza, la paura si acquieta, e poi svanisce.

    La paura, se ti insegnano le cose belle e se ti insegnano a sorridere, si lascia domare.

  • Asia says:

    Da che ho memoria, quelle ali leggere mi hanno sempre fatto paura; ho sempre pensato che le foglie d’autunno siano poesia per il vento; in quella casa di via delle lame ci vivo da qualche anno, ed è uno dei posti più sicuri al mondo, dove non si è mai soli, anche quando ci sembra invece di esserlo; le paure hanno smesso di spaventarmi da quando a rovesciare la scacchiera sono stata io; però non ho smesso di sentire e me l’hai appena ricordato. Sei stata capace di abbracciarmi il cuore con le tue parole…

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