Creatività, chimica e amicizia: Skunk Anansie di nuovo uniti (DNews, 15/10/09)
Diletta Parlangeli > Roma
Cosa non fa la chimica. Non solo attira tra loro le persone, ma riunisce persino i gruppi. Prendi gli Skunk Anansie: l’arrivederci al pubblico come band nel 2001 li ha portati ognuno per la propria strada fino a poco fa, quando l’incontro alchemico di particelle d’ingegno e musica non si sono riavvicinate, dando loro non solo la consapevolezza di riuscire ad essere ancora gruppo, ma facendoli mettere subito al lavoro. Il 23 ottobre è la data d’uscita del Greatest Hits “Smashes & Trashes” (Carosello Records) con 12 grandi successi pescati dai tre album precedenti (Paranoid & Sunbumt, Stoosh e Post Orgasmic Chill) rimasterizzati in digitale, più tre inediti tra i quali Because of you, singolo nelle radio da settembre e Tear The Place Up. A sentirli raccontare, sembra che a niente siano valsi gli introiti di un nuovo cd (anche se un ritorno sulle scene con un The best of lo fa pensare), tour e annessi: la decisione si è palesata come un’epifania dopo un concerto party a Lamu, in Kenya. <Eravamo lì e ci siamo rimasti anche in vacanza – spiega Ace, il chitarrista – Abbiamo capito che c’erano ancora tre cose ad unirci: la creatività, la chimica e l’amicizia>. E di magia parla anche Skin: <E’ stato lì che abbiamo realizzato che si poteva ancora fare, che c’era la giusta chimica per suonare insieme>. Dopo il Kenya c’è stata Londra, ad aprile, dove si sono esibiti con l’acronimo Scam (Skin, Cass, Ace e Mark): <Perché con quel nome? – spiega la leader – Volevamo prenderci del tempo, non c’era fretta>. <Non avevamo certo intenzione di fare una cosa in grande per poi sparire di nuovo> incalza Ace. Che poi, racconta divertita Skin dal palco di Radio 2, dove si sono esibiti lunedì 12, sono sempre rimasti in contatto: <Anche nei miei dischi da solista hanno suonato loro>. Proprio nella storica sala A di Via Asiago (in onda il 23 ottobre) hanno fatto sentire le tracce del cd in uscita, tornando con la carica rock di un tempo (ma guai a dirgli che sono rimasti gli stessi) e questi nuovi brani, tra i quali Squander convince meno degli altri. <Ora però metteremo da parte tutto il resto – racconta Skin, che si diletta spesso alla consolle – perché dobbiamo essere di nuovo Skunk Anansie a tempo pieno. Mi ero dimenticata di quanto lavoro comportasse, ma mi sveglio alla mattina e sono felice>. Il nuovo album lo finiranno di registrare a fine novembre, e uscirà sicuramente per i primi mesi del 2010. Intanto faranno girare qualche brand new a sorpresa durante il tour (al Palasharp di Milano il 15 novembre, al Saschall di Firenze il 16), e questo Greatest è <solo per i fans>. Il pubblico italiano è stato il primo a regalare alla band il successo fuori casa. Qui Skin ha avuto modo di cantare, ricorda emozionata, anche con Pavarotti (<Ero stupita che un personaggio di quel calibro si esibisse con una ragazza di Brixton che viene dalla strada>), di conoscere Gianfranco Ferrè e Boosta dei Subsonica (<Siamo molto amici>). In attesa di ritornare al furore italico, sanno con che spirito lo affronteranno: <Abbiamo affinato molte skills lontani dal gruppo, e ognuno ha da portare un contributo valido e diverso > commenta parlando di un <grande cambiamento>. D’altronde, dice <abbiamo sempre mantenuto rapporti, ma siamo divisi un attimo prima che iniziasse la merda>. Chimica, o ottima intuizione.