“Carta piglia tutto”, ma l’Italia ama i Tokio Hotel (DNews, 28/09/09)
Diletta Parlangeli>Roma
Le due anime del pubblico teen italiano sono un Dottor Jekyll con la faccia da bravo ragazzo, una storia difficile alle spalle e una mensola gravata dal peso dei premi, e un Mr Hide con gli occhioni truccati di nero, lo smalto alle unghie e un’acconciatura da far impallidire la forza di gravità. Lui, Marco Carta, è invincibile. Loro, i Tokio Hotel, inarrestabili. In comune hanno il pubblico italiano e il palco del Coca Cola Live @ Mtv che quest’anno ha ospitato la gara per decretare la colonna sonora dell’estate (a cui ha partecipato il cantante sardo) e accolto la prima tappa promozionale italiana dei quattro ragazzi tedeschi.
Il concorso lanciato da Mtv ha visto arrivare in finale (il tutto con televoto) soprattutto gruppi italiani, eccezion fatta per David Guetta nel feat. con Kelly Rowland e Dolores O’ Riordan. Il target è stato giovane, come insegna la tradizione di Mtv, e i gruppi rimasti in competizione, solo per citarne alcuni erano Finley, Lost, Gemelli diVersi, Negrita, J Ax, Noemi. Tra tutti, a portarsi a casa il titolo di Summer Song, è stata “Dentro ad ogni brivido”, brano dal sapore retrò di Marco Carta. Il vincitore di Amici 2008, nonché di Sanremo 2009, dopo aver sbancato anche ai Venice Award, Trl Awards (2 titoli) e Wind Music Award, ha trionfato anche questa volta. Nonostante lo scettro tuttavia, qualche fischio durante l’esibizione di piazza del Popolo è arrivato. Possibile che i fan abbiano preso male proprio una sua dichiarazione in merito agli Special Guest Star della serata, i Tokio Hotel (ha detto che non sono il suo genere, pur apprezzandoli). Ma si sa, su certe cose non si scherza, specie se di mezzo ci sono frotte di ragazzine in contemplazione dei quattro giovani di Magbeburg e disposte ad attendere dalle 7 del mattino per scorgerli anche solo dalla finestra di un albergo. L’esibizione del Coca Cola Live @ Mtv è stata di fatto la loro prima tappa italiana per l’uscita del nuovo cd “Humanoid” (2 ottobre). Le novità del disco, a detta loro, si misurano sia sul piano melodico, che su quello dei contenuti: «Non è stato facile, ma abbiamo cercato di distaccarci dalla prima produzione “basso-chitarra-batteria”, sperimentando un po’ verso l’elettronica – spiega il leader Bill Kaulitz – Il filo conduttore invece questa volta c’è, ed è qualcosa di “extraterrestre”, anche se poi ogni canzone nasce da un sentimento diverso, che sia tristezza o gioia». Sono tornati dopo due anni, con qualche lieve cambio di look (cresta per Bill e treccine più scure per il fratello gemello Tom), ma sempre convinti di non subire né l’obbligo dell’immagine («Non abbiamo cercato mai di crearcene una, e non c’è bisogno di cambiarla»), nè le ispirazioni musicali: «Non abbiamo influenze di nessun tipo, anche perché avendo tutti e 4 gusti diversi (oltre ai gemelli ci sono Georg e Gustav, ndr) sarebbe difficile conciliarli tutti. E poi quando fai musica non hai tempo di concentrarti su altri gruppi. La scena ti passa davanti e neanche te ne accorgi». Si accorgono piuttosto delle fans, specie quelle italiane: «Hanno un grande temperamento – dice Tom – ci mostrano i cartelli con scritto “Prendimi!” (e versioni meno “eleganti”, ndr) e questo ci piace».
- Ale,
- La Rejna
-
e comunque mi spiace molto che tu sia costretta a scrivere di Carta e Tokyo Hotel, giuro che quando devrò fare qualcosa che non mi piace, da ora in poi, penserò a te e la farò, a malincuore, ma la farò, con la dolce consapevolezza che c'è gente messa peggio :)
-
come si deduce dallo stile, mi sono divertita. Mi piace osservare e poter descrivere anche le realtà lontane da me (avevo anche io i miei idoli da piccola, ma insomma, non ho mai fatto certe scene). A fare questo lavoro mi sono sentita molto peggio ad andare al funerale di qualcuno e cercare, scusandosi, di parlare con i parenti.
-
(ieri sera servizio su rai tre :) ti ho pensato molto
-
:)
-
ok, immagino che brutto sarà quando sarai costretta ad andare al funerale dei Tokyo Hotel ed intervistare Marco Carta per qualche dichiarazione e/o viceversa (naturalmente scherzo e lunga vita ai Tokyo e Carta, altrimenti qualcuno mi taccerà sicuramente di cattivo gusto e cinismo, a ragione tra l'altro)
-
@diletta: dicci i tuoi idoli giovanili (infantili? adolescenziali?)
-
devo partire dai take that delle elementari? o nek alle medie? Poi sono migliorata con Tupac
-
ok, ora capisco tutto... :)
-
tutto cosa?!?
-
"You are appreciated" (cit.) :D http://www.youtube.com/watch?v=JNcloTmvTeA
-
ma no niente, è che io col mainstream non vado tanto daccordo :)
-
e con il mainstream di tutte le cose, per altro :P
-
Quale sarebbe la versione meno elegante di "Prendimi!"? :D
-
testuali parole "fottimi". sì, ho cambiato binario, mi pareva eccessivo.non per il lettore, ma per il pubblico de ragazzine
-
Non c'era bisogno che rispondessi. :)
-
dovere di cronaca, smeerch
-
My favourite reporter! :D