Intervista a Neffa: “Sparirò come ha fatto Mina che ha creduto nella mia hit” (DNews, 14/07/09)
Diletta Parlangeli>Roma
È uno che parte «sempre dal passato», ma non lo guarda mai troppo. Uno che individua il limite e poi lo supera; di quelli che ricorda benissimo cosa è stato, e soprattutto cosa non vuole essere mai. “Sognando contromano” è nei negozi di dischi da meno di un mese, e nonostante l’attività onirica sembra viaggiare ad alta velocità, Neffa (Giovanni Pellino) è uno che i piedi li tiene ben saldi per terra. “Passione” , nella colonna sonora di “Saturno Contro” di Ozpetek è stata premiata ai Nastri d’argento mentre il primo vero successo “Aspettando il sole”, è uno di quei brani che non si può non ripescare ogni tanto dal porta cd per ascoltarlo a tutto volume.
Ma è l’ultimo l’album di cui si dice soddisfatto.
Non voglio dire di avergli dedicato più tempo rispetto agli altri, ma sicuramente una consapevolezza maggiore. Per me la musica è una cura, una cosa per stare meglio al mondo, per provare a superare i propri limiti. È puro amore. E il giorno in cui dovessi riscontrare una capacità nel riuscirci, mollerò la presa. Sarebbe come mi trovassi con una donna con cui c’è meno di quello che c’è stato, meglio mollare prima di distruggere tutto.
Quindi non suonerebbe mai per sopravvivere.
Si può anche provare, ma a quel punto farei piano bar, non presenterei più cd. Io sono alla ricerca non dico di un equilibrio, ma di un disequilibrio non troppo forte. Si scrive o perché manca qualcosa, o per liberarsi di ciò che si ha di troppo.
È per questo che i suoi testi non sono mai di “denuncia”?
Non mi sono mai piaciuti quelli che scrivono i fondi di giornale. Non mi piace scrivere a slogan, arringare, e dire “voi, voi, voi”. Nell’ultimo cd, in ogni canzone, ho messo “un groppo”. L’altro giorno un dj di un grande network ha definito “Lontano dal tuo sole” un brano intenso, e ho pensato che avevo raggiunto il mio scopo.
Che effetto fa sentirsi in radio? Autocritica?
Beh, è come un bacio con la lingua, il primo che dai non lo dimentichi. Il mio primo “bacio con la lingua musicale” è stato con “Aspettando il sole”. Sapevo che il pezzo avrebbe funzionato perché prima che uscisse avevo ricevuto gradimenti trasversali. Anche se per queste cose non si sa mai fino in fondo. È un mistero: non si capisce perché qualcuno mi ascolti, ma neanche perché non possa avere gli stessi fans di Ligabue o Gigi D’Alessio. Mi sento un po’ un marziano in Italia.
Lo è. Non si avvicina a nessun genere esistente qui. Il successo più inaspettato?
“La mia signorina” non pensavo che sarebbe andato bene. In quel caso Mina fu profetica: ero a casa sua qualche tempo prima, e mi disse che quel pezzo poteva diventare una hit. Ne sa una più del diavolo. E lo è stata anche sparendo così presto.
È piuttosto chiaro che vorrebbe fare altrettanto, al momento opportuno.
Quando non sarà più puro amore, attaccherò il microfono al chiodo.
Qual è stata la cosa più brutta che le hanno detto quando ha smesso di fare rap?
Certe cose mi hanno fatto ridere amaramente, ma preferisco sempre chiudergli la bocca cantando, piuttosto che parlando.
Curiosità: il cd è stato registrato, riporto, a “Casa mia”.
Sul serio. È una stanza di 4 metri per 4 con 5mila vinili. Mi muovo in spazi angusti perché gli strumenti sono aumentati nel tempo. Nel prossimo disco scrivo “registrato a piano terra”.
Fa molto “underground”.
Andata.
- Smeerch,
- gluca - [mini]marketing
-
se sparisce fa bene, mina o non mina
-
non concordo, ma i gusti son gusti
-
glielo hai detto che la maggior parte dei cantanti sparisce nel dimenticatoio naturaliter, anche solo un anno o due dopo esser diventati famosi?
-
perdita incolmabile
-
@paolo guarda, a dire il vero mi è sembrato piuttosto realista, come ho anticipato nell'attacco del pezzo. Non era affatto un'osservazione spocchiosa
-
cmq ripeto, se non piace non piace :)
-
spero non sia vero. neffa r0x
-
basta che faccia presto
-
Quel ragazzo lì mi si è montato un po' la testa. Piuttosto che sparire torni a cantare (rappare) di come si è "stranieri nella propria nazione".
-
ma no smeerch, suvvvia. la storia del rap è più vecchia di me... non l'avrebbe fatto più bene, ha cambiato, stop. Poi ora farà schifo a metà delle persone (anche se l'album del 2003 è disco d'oro, che schifo non fa), ma sono cazzi suoi no? e poi ripeto, tutto mi sembrava tranne che montato
-
la "notizia", ad ogni modo, non è come o non come potrebbe sparire, ma il fatto che mina avesse detto che una delle sue canzoni più discusse potesse diventare una hit. Mina, mica cazzi
-
Non per creare polemica ma non possiamoprendere per oro colato tutto quello che dice Mina solo perché ha una voce molto potente e 40 anni fa ha azzeccato 6o 7 45 giri. :)
-
non è oro colato, ma manco na stronza
-
e poi oh, ribadisco, nessuna polemica. a chi piacciono entrambi bene, se no anche sti cazzi
-
premesso che mina per me è una mitica e lui, per quanto mi possano piacere molto certi suoi lavori, no.
-
No, ma infatti "La mia signorina” era un bel pezzo pop.
-
@smeerch ma lo sai che "lontano dal mio sole" mi piace sempre di più? mah. al primo ascolto non mi aveva fatto impazzire, ma si gusta, si gusta
-
Non mi è ancora capitato di ascoltarla. Giovanni ti ha fatto dono di un cd? :)
-
Comunque con il primo commento mi riferivo a questo: http://www.youtube.com/watch?v=FTTzK_h5KW8
-
il singolo a cui mi riferisco è in radio smeerch
-
@diletta: l'avevo inteso dalla tua intervista.
-
Neffa è un cantante Pop appena passabile, molto furbo nel vendersi bene. Mina ha una voce da paura, ma senza le belle canzoni che hanno scritto per lei sarebbe ricordata solo come una bella voce. Comunque, spazio per tutti, i gusti sono gusti..
-
@insopportabile mi sembra giusto
-
Difatti non appare così insopportabile. :)
-
@ Smeerch: aspetta a conoscermi meglio :)