Ha messo il becco dappertutto, tanti auguri Paperino (DNews, 10/06/09)

Posted by Diletta Parlangeli on giu 10, 2009 in Senza categoria |

Sarà quel suo essere un passo dietro agli altri. Sarà perché sfigato, lui, lo è stato sempre, con o senza la crisi. Sarà per tutta la confusione che fa ogni volta che s’impegna a fare qualcosa e quel  modo di parlare (nella versione cartoon) che richiede la presenza di un interprete, il più delle volte. Donald Duck, chiamatelo pure Paperino, compie 75 anni. Era il 9 giugno del 1934 quando comparse per la prima volta nel cortometraggio animato «La gallinella saggia». E sempre nel 1934, ma in  settembre, fece il suo ingresso ufficiale anche sulla carta stampata   nelle strisce quotidiane americane (daily stripes) grazie al disegnatore Al Taliaferro, che ne fu autore fino al 1969. Nel 1937 si innamora della Paperina dalle ciglia lunghe (Donna Duck) in “Don Donald”, film che inaugurò anche la sua famosa macchina 313. Il becco giallo più simpatico della Disney subì, nel corso degli anni, un notevole cambiamento. Usato come altri personaggi per la propaganda anti fascista e anti nazista,  crebbe in maniera consistente con Floyd Gottfredson. Fu lui ad affiancarlo a  Topolino, facendo recitare insieme i due personaggi, prima in coppia, come in «Topolino e il mistero dei cappotti», o con l’aggiunta di  Pippo, nelle storie «Topolino giornalista» e «Topolino nella casa dei fantasmi». E chissà se proprio l’averli affiancati abbia contribuito alla creazione di vere e proprie scuole di pensiero: quelli che tifano Topolino, personaggio buono e arguto, che risolve i problemi di tutti, e quelli che stanno con Paperino, confusionario (e confuso) che più che risolvere problemi, (se) li crea. Una differenza di atteggiamento che si è proiettata anche nel doppiaggio italiano con una voce chiara e acuta per il topo e una impappinata per il papero. Fu lo stesso Walt Disney a scrivere di lui: «È davvero un tipo oltraggioso, dalle brutte maniere e dal carattere ancor peggiore, e a cui sono tutti affezionati, compreso me». Nemmeno papà Disney si sarebbe aspettato un successo così grande, tanto da fare del papero il protagonista di oltre 200 film   e già oggetto di merchandising dalle seconda metà degli anni Trenta. Passione degli italiani (il magazine vende 40mila copie in media al mese) è quasi un tarlo per gli scandinavi: non solo è il personaggio più amato della Disney, ma il Donald Duck pocket in Norvegia, dove è stato pubblicato per la prima volta nel 1968, vende ogni hanno 4 milioni di copie, il che lo rende un best seller, più di Harry Potter. In onore del suo 75esimo compleanno, con la collaborazione della Walt Disney è stato indetto un concorso internazionale: sarà premiato il miglior disegno del Donald Duck del XXI secolo. Il vincitore del concorso vedrà il suo disegno esposto permanentemente ad Anaheim, nel California Convention Center, accanto a Disneyland. Intanto, lui continuerà a vivere con i suoi svariati nomi (da “Anders And” danese al “Donald Amca” turco passando per il “Aku Ankka” finlandese) e rappresentazioni (100 giornali stranieri e 29 paesi che lo seguono in tv) e per altrettanti anni ci metterà ancora il becco. Per fortuna.

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  • 10 June 2009 at 10:43 Smeerch
    Di' la verità: quanto ti sei divertita a scriverlo? :)
  • 10 June 2009 at 10:56 diletta(nonèunnick)
    hihih, TANTISSIMO!

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2 Comments

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