“Piacere, Diletta”. “Come scusa?”

Posted by Diletta on Mag 26, 2009 in Mentre vivo |

Tra tutte le cose a cui non mi rassegno nella vita, c’è la quasi totale incomprensione, da parte delle persone,
del mio nome. E Cognome.
Nome, comognome, e derivazioni di sorta, tipo la mail o i diminutivi.

Diletta Parlangeli.

Diletta. Con un minimo di conoscenza della lingua italiana viene in mente prediletta, da prediligere (composto da pre – il vecchio prae – e diligere): diligere, dal dizionario etimologico Zanichelli, viene dal latino, dis e legere, ovvero scegliere. Prediletta sta per “amata più degli altri, che è preferito a tutti gli altri”. Roba che arriva dal 1673, mica ieri. Alla voce diletto, rimanda a prediligere. Poi, volendo, si può pensare al verbo dilettare che significa “dar piacere, diletto”, e nell’origine latina delectare, “attirare”.
Eppure, ogni volta, sembra di pronunciare una sequenza di lettere più o meno simile a “dabsasfvg”. <Piacere, Diletta>. <Come? Electra?>. <Orsetta?>. <Bidetta?>. <Come scusa?>. <Ah avevo capito un altro nome…>.
Il migliore è stato: <Delice>. Equiparata ad un Kinder, in sostanza. Ma il soggetto in questione era tirolese, quindi abboniamoglielo.

E poi, i diminutivi. Si sappia, quello ufficiale è “Dile”. Ricordo che all’asilo alcuni mi chiamavano “Dilet”, il che mi fa sorgere un sorriso, per la fatica davanti ad un “ta” in più. Ammetto che mi piace assasi “Di”. Semplice, conciso, ed è pure un verbo in versione esortativa, volendo trovarci un’ interpretazione. Come mi siglo se lascio un messaggio a quelli che conosco bene (avviso: inutile che cominciate adesso se mi avete sempre chiamato Dile, vi sgamerei).
“Didi”, lo devo ammettere, mi sta tremendamente sulle balle. Lo usano appena in un paio, e ce lo teniamo, per carità. Però è lezioso, infiocchettato, sdolcinato, caramellato e smerlettato. Cosa c’entra con me?

Passiamo oltre. Parlangeli.
<Come scusi? Pietrangeli?> <Perlangeli?> <Arcangeli?> <Barcangeli?><Pierangeli?>. <Astrangeli?>.
<No: Parlangeli, come parlare agli angeli, ok?>. A quel punto capiscono (non tutti eh).

E poi, l’apoteosi dei sensi: la mail. Mai tante parole furono profuse per comunicare un indirizzo di posta elettronica.
<Dicarla?>. <Come scusi? Di?>. <Ok, dile come?>. <No, dileparla: Domodossola Imola Livorno Empoli Palermo Ancona Roma Livorno Ancona>. Che poi, io dico. Se mi chiami dal nulla, posso pure capire. Ma se mi contatti chiedendomi se sono Diletta Parlangeli, allora lo capirai sì, che si tratta di nome e cognome abbreviati?

Detto questo, porto il mio nome con profondo orgoglio. Credo che i miei genitori abbiano fatto un’ottima scelta. Che ripeterei su futura pargola, se solo non suonasse tipo Beautiful, dove si chiamano per generazioni con lo stesso nome appioppandoci il “Junior” (sì, senza andare troppo lontani, l’ha fatto pure Al Bano con il figlio, ehm). Ad ogni modo, non ho pargoli e non ne immagino a breve, per cui non si pone il problema.
E il cognome, detto tra noi, ci sta un incanto. Alla faccia di chi non lo capisce. Tzè.

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  • 26 May 2009 at 16:02 MirkoCetrangolo
    Ti capisco, soffro pure io per il cognome. Ma, a differenza del tuo, c'ha pure l'effetto cacofonico. :(
  • 26 May 2009 at 16:04 diletta(nonèunnick)
    guarda, è una tragedia eh, non se ne esce. Ma a te il tuo non piace?
  • 26 May 2009 at 16:07 MirkoCetrangolo
    C'è davvero qualcuno a cui può piacere?! Ha troppi spigoli e fila via con difficoltà. Fortunatamente sono quasi sempre stato Cetra/Cetri, ma mi devo rassegnare. :D
  • 27 May 2009 at 03:14 diletta(nonèunnick)
    beh ma sai che ho sentito di peggio? cetrangolo: c'è la parola angolo che fa simpatia. cetra come lo strumento musicale... no eh?
  • 27 May 2009 at 03:29 MirkoCetrangolo
    Oh beh, sicuramente c'è di peggio. E poi no, non è proprio orribile - solo che non ha un bel suono e il più delle volte si trasforma in ceNtrangolo o robe simili. Comunque, ti devo qualcosa per questi commenti di analisi o basta uno smile? :)
  • 27 May 2009 at 03:44 diletta(nonèunnick)
    ahaha, potevi farne anche due...
  • 27 May 2009 at 10:33 MirkoCetrangolo
    :) :) / Comunque parlandone oggi con delle colleghe (sì, a volte il mio cognome è argomento di discussione - e non ho iniziato io il discorso, ovviamente :D ), abbiamo scoperto che è un cognome perfetto per un cantautore: ruvido, vibrante, fatto di terra. E' anche per questo che mi piace il mio lavoro, lo ammetto.

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