La bussola

Grandi bauli mangiati dal sale e dal tempo, lampade arrugginite spezzate dall’acqua. Il capitano ha i suoi segreti sotto la pelle abbronzata e resa ruvida dai raggi. Ci sono quei nodi, sul ponte di comando fuori, e nella latente malinconia degli occhi dentro, ogni volta che li incontri. C’è un non detto, forse un rimpianto, anche se non ci giureresti. C’è qualcosa che manca in quella vita trascorsa per mare, perché non tutte le onde le ha sapute gestire. E quelle che lo hanno travolto, ancore non le ha perdonate. Ha un’isola, e su quel lembo di terra scappa spesso, rifugiato nel calore di un fuoco di legna e una vecchia coperta che lo avvolge. Guarda le stelle e accende il sigaro. Pensa a quella ragazza lontana a cui può sovrapporre i propri lineamenti senza scorgere troppe differenze, a come sarebbe stato diverso se…Via: il pensiero è già scappato, rinchiuso, bloccato con un lucchetto in un uno di quei vecchi bauli. Meglio tenerli sottocoperta, certi pensieri.

Il lungo peregrinare ondeggiante ha rafforzato i polsi e reso duri gli intenti, piegando un po’ la schiena. Quell’onda, quella maledetta onda non la dimenticherà mai. Non l’ha mai dimenticata, nemmeno per un giorno. La rabbia incontenibile che non ha trovato compromesso, non uno che lo rendesse sereno, almeno. Gli fece perdere il controllo. Ancora ricorda come non riuscisse più a dominare la nave. Come la sentisse scivolare via senza riuscire a reagire, spossato dallo sforzo. Una tempesta, furiosa, come non ne aveva mai viste, né mai più incontrate. E quel ricordo, pesante come l’acqua che si schiacciava piombando dall’alto sul ponte, lo schiaffeggiava ogni volta. Vuole ancora fargliela pagare, ma non riesce a trovare il modo. La posta in gioco è alta, forse troppa per rischiare.
Nella notte l’orizzonte non si vede, e non ha senso cercarlo. E attraverso il fumo bianco contro il cielo nero, guarda il mare.

racconti

  • Cavalieresangiovanni

    Non male………..