E’ un giorno come un altro

Posted by Diletta Parlangeli on Dic 24, 2008 in Mentre vivo |

Quei lampeggianti blu stonavano terribilmente con le lucine di Natale appese ad addobbare le strade.  Eppure si sono amalgamate, incrociate per qualche tempo, mentre le une tendevano verso l’alto e le altre penzolavano verso il basso.  Illuminavano la folla che si era accalcata intorno ai medici, al primo incrocio di via del corso. Chiusi nelle sciarpe con il naso rosso e il fiato che usciva come il fumo dalle bocche fredde.
Un corpo a terra. Torace scoperto,  la maglia alzata su fino al petto. E i lampeggianti blu che continuavano a palpitare, rimbalzando sui muri dei palazzi antichi e le vetrine dei negozi. <Oddio, gli stanno facendo un massaggio cardiaco> si sentiva dire. <Ma è un incidente?> <No, un infarto credo>. <Uh mamma, no, io non riesco a guardare>.
Tutto si è fermato un istante, tranne quel defibrillatore e quelle luci bluette roteanti. Ogni giro un pensiero. Le feste, il tam tam, chi dice che sia un giorno come un altro, chi pensa sia tutto sbagliato, chi non si è ancora rassegnato al calendario.
Il corpo, steso. Le luci, blu. Le sirene, zitte. E il senso di colpa di sentirsi scocciati e felici a proprio piacimento, mentre qualcuno si accasciava al suolo. Anche il 24 dicembre. Che sì, è un giorno come un altro.

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