E’ tutto intorno a te (dalle 11.30 in poi)
Incredibile, il mondo gira anche prima delle 11. Da non credersi.
Stamattina mi ha buttato giù dal letto il ragazzo della caldaia (in effetti visto il soggetto potevo pure darmi un tono, ma già tanto se ho sentito il citofono, quindi mi sono presentata in pigiama con il cuscino ancora in faccia) e mi sono accorta che sì, esiste una vita durante quella strana cosa che convenzionalmente gli umani chiamano mattino. E chi l’avrebbe mai detto.
Ho addirittura letto vecchi giornali, bevuto due caffè e fatto un giro tranquillo sul web mentre il ragazzo (che si diceva assonnatto, ma a me non sembrava proprio), continuava a stringere manovelle e a provare la pressione dell’acqua.
Ho visto macchine muoversi, gente parlare al di là del cancello. Che strano mondo. E ho capito di essere alienata, con questi ritmi che ti fanno iniziare di lavorare alle 11.30 e finire più o meno alla stessa ora, ma della sera. Oddio, non che non abbia il suo perché (e poi sì, “seifortunatanontilamentareguardachistafuoridalleredazioniringraziaDiochehaiunlavoroquanto
ébelloilgiornalismo”).
Però ecco, uno, come in tutti i settori e in tutti i campi (sì, mi paro il sedere dalle critiche, che non si vede?) uno valuta quello che fa, pro e contro, sì e no, bianco e nero, caffé o latte, zucchero o dolcificante, etc etc.
Così mi trovo che è l’una di notte, e mi pare presto. Vorrà dire che continuerò a fare quello che faccio tutto il giorno, ma sembra non bastarmi (scrivere e leggere). Beh, forse non ho poi sbagliato lavoro.
E domattina sveglia alle 10.30.
Premessa…mi è scappata la penna!!
Ha un suo fascino la vita che incomincia alle 11 e guai a chi ci sveglia prima. La vita di notte, quando tutto il mondo dorme. E Roma pure incredibilmente dorme…Roma si ferma e si lascia guardare. e tu che hai appena finito di lavorare, se te ne rimangono la forze, puoi farla tua, egoisticamente tua…E poi ci sono le chiacchiere, che di notte hanno un altro sapore. Ci sono gli odori, diversi anche quelli. C’è che di notte sembra tutto davvero possibile..Senza fari puntati addosso, senza luci abbaglianti. Poi certo gli amici vanno a letto quando tu finisci di lavorare, e si alzano che tu sei ancora nelle bracia di Morfeo. E allora la vita sociale si complica. Ma quanto è bello alzare il telefono a mezzanotte e sapere che la tua amica c’è comunque. Che per lei non è notte, se tu hai bisogno di fare due chiacchiere. Hai ragione tu, pro e contro, zucchero o dolcificante…Ma penso ancora che nel giornalistmo i pro siano più dei contro..sarà la pollyanna che è in me!!
Ah, un’altra cosa…Sarai anche alienata, come me del resto…ma ci sei!! Volevo ringraziarti per i tuoi silenzi, per le tue parole, per il tempo dedicato, per i tuoi 24 anni sbattuti in faccia e a culo tutto il resto…per le sigarette fumate in bagno come al liceo e per i tuoi l’è maiala…detta così, il l’è maiala (che non si scriverà mai così) fa quasi ridere..e non è poco
Cara che sei!
aahaha, non hai sbagliato di molto… si dice “l’è maiala!”, intendendo situazione come dire… ardita, complessa, di difficile risoluzione (ovvero tutto il contrario dell’area semantica d’origine, se ci pensi… ma non impelaghiamoci).
Hai ragione, si trova un “perché” (inteso come risposta, e non come domanda), anche hai ritmi sballati e privi di logica. Ci sono un sacco di persone interessanti che ondeggiano nella notte (ma questo non lo dico perché tra queste ci siamo noi, ehm :)).
Anzi ti ringrazio per questo contributo sulla Roma notturna, una città che tu ti sei sudata dall’inizio, con non poche fatiche. E che forse per questo ami, come vorrei riuscire a farlo io, così ancora innamorata della mia, di città.
Grazie per le tue parole, credo che la gioia più grande che possa ricevere è sentir dire queste cose dalle persone a cui tengo.
E anche se fino a domani sono a Fi, come ben sai, mi trovi (sì, anche a tarda notte, e dopo le 11 del mattino! ahahah). bacio