Sulla riva del fiume (capitolo III)

LE MAGGIORATE…
Adesso basta. A furia di dire “beata te, ce le avessi io così…”, me l’hanno tirata, la gufata.
Le battute più frequenti: “Altro che coppa di champagne, nella tua biancheria ci entra tutto il secchiello” oppure “Ma tu ti servi dai paracadutisti dell’esercito?”, “Nella tua macchina ci sono comunque gli airbag?”  e “Ho lavato 5 reggiseni e ne ho stinti 3” , “Ah, perchè, ti ci entrano tutti in lavatrice?”. Io rido, ma poi quando si tratta di andarli a comprare, rido meno.
Ok, ho una certa stazza. Va bene, le misure sono cosparse per tutto il diametro e lunghezza del corpo, ma questa storia deve finire.Non siamo negli anni Cinquanta/Sessanta (arg). Le maggiorate sono emarginate, diciamocelo. E diciamo pure che sono stanca di guardare la faccia di commesse che vogliono rifilarti taglie mignon o comunque non adeguate (la 40/42 (che sia una vera 42) non mi entraaa, è inutile che mi dici “Ma scherzi??? Ti torna BENISSSIMO addosso!!!”). Così come la mimica facciale quando senza urlare tenti di chiedere: “Scusa, ehm… ma di questo modello non ce l’hai più grande? Arriva solo alla 3a/4a?”. Risposta sdegnata: “Beh si eh, il triangolo oltre la terza non lo fanno! Ma provala, veste largo!”. Largo? Ma largo dove? Da quale lato? Messo all’incontrario, cioè con il gancio davanti e le coppe sulla schiena? Ecco, forse così potrebbe entrarmi, in effetti.
E poi i vestiti. Questi razza di manichini messi in vetrina con miss gomma-coscia lunga con minigonna raso-ombelico del mondo, che una vede il modello e dice “ma che carino, se la tengo più calata sulla vita non è così corta”. Bene, o’ valla a provare allora: non siamo a Natale, e il cotechino comunque si vede in tavola, non per strada che girella in allegria. Quindi la tua di coscia, non esattamente smilza, stretta nella gonna che non esiste di una taglia più grande, non si può guardare proprio. E no, non puoi girare tentendo l’aria che la pancia sparisce. Scordatelo, esiste una cosa che si chiama asfissia, e non è carino, te lo assicuro.
Ma nooo, tutti a dirti che stai bene così, che non è vero che le donne “stecco ducale” hanno più scelta, che la moda ora sta cambiando e vanno quelle formose. Più che andare, direi “ma ndo vanno” (ndo nnamo, per l’esattezza).
Quando il mondo si adeguerà alle mie di forme, mi sentirò in forma. Fino ad allora, resterò una maggiorata (emarginata).

E LE MIGNON…
Altezza: 1,50 (arrotondamento per eccesso!);
seno: terza, ma torace piccolo piccolo che richiede in maniera incontrovertibile una taglia xs
misura di vita: 38
numero di scarpa: 35

No, dico, ne vogliamo parlare??? Avete idea di cosa significhino tutti questi numeri sulla stessa persona? I casi più probabili nel momento in cui si entra in un negozio di abbigliamento sono i seguenti:
1)Maglioni, maglie, magliette: trovi una xs (rare come le stelle alpine a bassa quota) e la provi subito e subito ti scontri col primo problema: torace ok, ma ti ritrovi con le tette strizzatissime che se abbassi il mento ti ci puoi appoggiare sopra e farti un riposino! Ok, allora trattieni il respiro…si, ma in apnea quanto si può resistere??? E qui la chicca sono le commesse ottimiste che ti guardano ed escalmano: “ questa è una s, ma provala, veste piccolo!!!” Ok, ti arrendi: acchiappi una s e la misuri. Veste piccolo un cazzo!!!Senti le tette che si accucciano comode comode in tutta la loro spazialità e sorridi, poi ti guardi allo specchio e ti accorgi che fa difetto sulle spalle e sotto il braccio, dove ti rimangono lembi di tessuto inutile, a meno che non decida di sponsorizzare la moda dell’arrotolamento del pacchetto di sigarette sul risvolto della spalla oppure, che ne so, utilizzare quei sacchetti vuoti di stoffa sotto il braccio per conservare le noccioline da sgranocchiare quando ti vien fame!!!
Soluzione: imparerò a trattenere il respiro e batterò ogni record di apnea…

2)Pantaloni e gonne: qui le cose si complicano. Trovare un pantalone o una gonna taglia 38 è
peggio che cercare un ago in un pagliaio. La taglia 38 è difficilmente contemplata anche in un mondo di modelle che se la giocano tra anoressia e bulimia. Anche in questo caso, la prima cosa che ti senti dire da una commessa che ti squadra (e mentre ti squadra tu sei sicura che stia  pensando “siiii, certo, ma figurati se ha una 38!”) è la seguente: “guarda, la 38 non ce l’ho, però ho una 40 e questo modello veste piccolo!”. Entri nel camerino, misuri e….”Veste piccolo un cazzo!!!” A meno chè non si utilizzi tutto lo spazio che ti rimane intorno alla vita a mò di marsupio incorporato!!! Niente da fare: la commessa ti guarda, pure un po’ infastidita, e va a cercarti una 38 in magazzino e quando poi finalmente ritorna con la 38 tanto agognata, ti ritrovi commossa a urlare “Uèèèèè….San Gennà….il miracolo!!!!”. Ma è troppo presto per gioire: entri nel camerino, misuri e….ok, si può fare: una cinta salva sempre la vita! Poi guardi verso il basso e  ti senti una lillipuziana dentro i pantaloni di Gulliver! A occhio e croce ci saranno 40 cm di stoffa da tagliare per gamba. Vabbè…affidiamoci alle forbici di un sarto e ricordiamoci di accendere un cero a San Gennaro!

3)Scarpe: e qui la storia si tinge di tragedia. Per molti modelli di scarpe, il 35 non esiste! Si, esattamente così: non esiste! Non è contemplato che esistano donne adulte con il piedino da bimba, alla faccia di Cenerentola! E nel caso fortunato in cui dovessero esistere, in ogni negozio la regola è la stessa: un solo 35 a modello! Peccato che prima di trovare il numero 35 del modello che cercavi, quello che corrisponde alle tue esigenze e al tuo gusto estetico, hai dovuto girare per tutti i negozi di scarpe di almeno due comuni diversi!!! E prima di entrare nel negozio giusto, hai dovuto vivere la stessa identica scena: entri nel negozio e chiedi “Salve, avete il 35 di quel modello di scarpe?” e la commessa “certo, vado a controllare!”. Tu ti siedi, emozionata e aspetti con trepidazione. La commessa torna, ti porge la scarpa e aggiunge “il 35 non ce l’ho, ma ti ho portato il 36, che calza piccolo!!!”  “NOOOOOOOOO NOOOOOOOOOOOOOOOOOOO …ho detto 35 !!!…tre e cinque !!!…se avessi voluto un 36 avrei chiesto un 36, ma se ho chiesto un 35 ci sarà un cacchio di motivo??? Conoscerò il mio numero di scarpe??? Il 36 mi è grande, stronza!!!!! (ok, questo chiaramente lo pensi e basta…ma quanto vorresti dirglielo!!!)!!!

Conclusione: maggiorate o mignon, sempre di emarginate si tratta….vi prego! Aiutateci!!!

(Asia e Irene)

sulla riva del fiume

  • http://www.smeerch.it Smeerch

    In bocca al lupo per il nuovo blog. :)

  • Diletta

    Grazie Smeerch!
    Grazie mille, ti sei guadagnato la spilletta del primo in bocca al lupo.
    Ah dimenticavo: CREPI

  • http://www.smeerch.it Smeerch

    Me la appunterò orgogliosamente sulla giacca. :D