Mia Calimero, non ti tradirò

Come-come? “Per Roma vendi la macchina e prendi un motorino, che è meglio”? Ma siete matti?!?
Premesso che comincio a credere che il suggerimento arrivi da chi mi vuole vedere morta (tiè), ma qui deve esserci una sana dose di follia. Per forza.
Oggi è venuto giù il diluvio, benché a dirla tutta, a Firenze abbia visto di peggio qualche inverno fa, con l’Arno che sembrava dire “hei, posso uscire?”, all’altezza di Nave a Rovezzano. Comunque oggi il signor cielo si è dato da fare, non c’è che dire. Tuoni e fulmini e pioggia a vento. Al ritorno dal lavoro (10 min fa), ho trovato fine di via Carlo Pesenti completamente allagata, come aveva giustamente preventivato il collega passato prima di me, Adrian John (che ringraziamo). L’immissione sulla Tiburtina si paventava impresa più titanica del solito: una pozza immensa d’acqua come asfalto. Alta, pareva una piscinetta (bleah).
Dopo essere stata tentata dal fingere uno svenimento in mezzo alla strada e rinsavire di corsa per poi  sgommare via (peccato mancasse aderenza) quando gli altri automobilisti sarebbero scesi per  tentare il soccorso, ho inserito la freccia e ho approfittato della prudenza altrui per girare. Sembravamo tutti alla scuola guida, km/h circa 10 per ogni veicolo. Piano piano piano. Vai vai vai, vai così, ok… olè, carreggiata opposta.
La Tiburtina si è presentata come l’acqua fan di Riccione in alta stagione. Tutte le macchina sulla linea che divide le carreggiate (con rischio frontale non indifferente), perché ai lati si vedevano saltare delfini e spiaggiare foche monache.
E ora ditemi uno con un cinquantino che chacchio fa in una situazione del genere. Premesso che mai e poi mai abbandonerei la mia Twingo d’un nero cattivo, che tra screzi e non screzi continua ad accompagnarmi,  per tradirla così, con un cinquantino (non ne faccio una questione di classe, però…). Ma poi, se mai volessi rischiermela, proverei il parapendio. O che so, un bungee jumping. “Lo sai che una volta ho tentato il suicidio”? “Ah sì? Lamette?” “No, mi sono messa in motorino con la pioggia sulla Tiburtina”.
Ma stiamo scherzando. Ecco, aveva smesso di piovere, ma ricomincia. Domani guido con pinne, fucile, ed occhiali.

auto

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    Ma scherzi, calimero oramai è un monumento… io riesco a immaginarti senza :-)

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    ahahahahha! Grande Calimero. Grazie Y, tu si che la conosci…