Shampoo
Una persona può affacciarsi nelle tue giornate così, all’improvviso, e altrettanto all’improvviso tornare dietro allo stipite della porta. Come un profumo che ti si appica ai capelli, che continui a sentire a intervalli costanti ad ogni movimento della testa. Incastrato nelle ciocche mosse, arrotolato alle curve di quegli pseudo riccioli arruffati tenuti legati dal bastoncino di turno.
E’ un odore forte, appena l’hai sentito ti è piaciuto. Poi si è insinuato nelle narici, con insistenza, come un appunto costante. Quasi come trovarsi post it dappertutto per ricordarti la stessa cosa lampeggiante in caratteri cubitali dietro un giallo fluorescente.
Un po’ di confusione, più di una domanda.
Fai uno shampoo, di mattina, e torni ai tuoi profumi, quelli che conosci, e che ti danno l’impressione che dietro lo stipite non ci sia nessuno.
Gli odori…quest’anno Nicoletti sta dedicando una puntata alla settimana di Melog 2.0 agli odori…a quanto siano ‘pericolosi’ e – quindi – a quanto vengano coperti, censurati e mistificati nella nostra esistenza.
Chè poi io annuso sempre tutto. Pericolosamente, appunto.
Sapendo che è soprattutto una forma di circospezione (ed appropriazione) ferina di ciò che mi circonda.
Ciao, diletta!
E’ un piacere passare di qui… :)
L’avv.