Ciao
<E te, da dove spunti?> Non lo avevo mai visto, e nemmeno lui. Si chiedeva cosa ci facesse una giovane ragazza alle 24 in piazza Signoria, pronta ad un pattuglione con l’assessore alla sicurezza che sarebbe durato tutta la notte. Non ero una nerista, non sapeva da dove provenissi. Dopo quella sera l’ho incontrato una volta sola, in centro, vicino a piazza Strozzi, fece una battuta a mio padre.
Ma fa strano comunque, adesso.
Girammo per la Firenze della movida americana ubriaca fuori dai locali, degli alcol test dietro la Fortezza. <Vai in macchina, che prendi freddo>, diceva dandomi gli sbuffetti sulla nuca, come fanno quelli più grandi. Alto, l’accento toscano doc, che ho sentito imitare da chi lo conosceva bene. L’ho naminato sabato sera, forse un caso.
Resta un cellulare, nell’agenda. Fa strano, adesso.