Strappi e toppe

<Cuciamo dei vestiti addosso alle persone che sono realmente loro per un quarto, a dirla grossa per metà>. Ha proprio ragione il mio amico. Quanto sappiamo esattamente cos’è che cerchiamo, e cosa vogliamo, inevitabilmente proiettiamo le caratteristiche che vorremmo trovare proprio su chi troviamo.
E finisce che succede un gran casino, perché di solito, quel bel vestito è un falso cucito alla bell’ e meglio, e dura il tempo di una serata, forse qualcosa di più.
Il problema è che ti piaceva, ti stava proprio bene. Sembrava cadere a pennello. Poi ti accorgi che appena fai un movimento un po’ più scomposto si strappa dalle cuciture sulle spalle. Eh no, così non va. Vorresti riportarlo indietro e protestare, ché non era quello che ti avevano promesso. “Qualità ottima”, avevano detto. Eh no, questa è un’imitazione, e pure fatta male. Ma sai che c’è? Alla fine mica puoi fare tutta quella strada, tutto quello sforzo solo per tornare dal negoziante, sbatterglielo in faccia urlando “E questo le sembra il buon abito che mi ha tanto raccomandato???”. No, ma chi te lo fa fare. Aspetterai di prenderne un altro. Anzi, stavolta speri chi ti facciano proprio un bel regalo.

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