Pensieri sulla strada

Qualcuno mi ha visto tornare a notte fonda, con il viso stanco e un sorriso conservato apposta per farlo esplodere davanti al viso. Quatta quatta, nella corsa di una strada troppo grande per le mie ruote, ma non abbastanza lunga per la mia voglia.

Qualcuno mi ha visto entrare saltando di giorno, negli spazi lasciati vuoti da poco. Con la pancia che si stringe davanti agli occhi così conosciuti, così caldi e pieni. Qualcuno mi ha scorto dietro una porta vetrata, ritrovandomi dove mi aveva lasciato, avvolta nel fumo di sigaretta.

E’ bello tornare a casa, quando la casa sono solo persone: sono abbracci, pelle, mani, occhi che ridono. O che piangono insieme. Li riconosco quegli occhi indecisi prima di esprimere un’opinione, per paura di ferire. E poi quelli amareggiati e delusi da troppa insospettabile e indorata assenza. Bello vederseli puntati nei propri. Riconoscerli così cari, vicini.

Vale la pena di vedere la linea lunga sull’asfalto, mentre gli occhi stroppicciati si appannano. Che voglia.

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