passato, presente, futuro
Eccoci qui, si entra nel vivo. E ancora non è niente, immagino. Mi guardo intorno e cerco di prendere le misure. Mail, chiamate. <Buon giorno, sono Diletta Parlangeli, chiamo dalla redazione di un nascente quotidiano, DNews>. Cerco di decifrare il futuro dei rapporti con i colleghi, anche se è presto. Inevitabile il parallelo con l’atmosfera [...]
Un’italiana all’esterp
E’ il secondo giorno che entro qui dentro. Ieri mi ci sono catapultata per necessità. E’ uno dei diecimila internet point che ci sono davanti alla stazione Termini: quando ho fornito la carta d’identità il tipo mi ha chiesto con faccia stupita “Italiana?!?”. “Già, così pare” ho pensato. Ma oggi già mi sento più a [...]
Andavo a cento all’ora, mi son fermata
Questa mattina a Roma c’era il sole. Volevo mettermi la maglia nera, ma ho deciso di ravvivare con il verde. Tonalità diverse affiancate al marrone. Gonna, stivali e occhialoni a nascondere le perplessità di questi giorni. Certe ombre il sole non è riuscito a farle fuori. Tutto non si può avere, d’altronde. A Roma quando [...]
Sulla riva del fiume (Capitolo II)
Firenze chiama
Firenze è come una relazione pericolosa: sai che ti farà male, ma la vuoi tenere con te. Solo con il tempo impari a prendere le giuste distanze e gustarti solo il meglio. E allora vedi oltre quell’acqua stagnante che parte limpida da Falterona e si sporca via via mentre scorre. Ti sembra chiara quell’acqua, [...]
Se il treno all’incontrario va
Avrà avuto la mia età, forse un paio d’anni in più. Occhi chiari dalla forma aggressiva, labbra sottili, frangiona rosso castana. Jeans e maglia aderente color carta da zucchero con pizzetti vari ed eventuali sul decoltè. All’altezza delle scapole si intravedevano le spalline del reggiseno, in pizzo grigio. Scarpette nere di vernice. Parte la prima [...]
Next stop
Tutto è più grande, a Roma. Persino i sedili degli autobus hanno dimensioni maggiori rispetto a quelli a cui sono abituata. Non tutti, ma i primi, quelli in prossimità del conducente, sono posti a “una piazza e mezzo”. E poi avrà pure i suoi tempi, ma io Roma l’ho vista correre. In metro, all’uscita dai [...]
Firenze-Roma: non era solo andata
600 chilometri. Tre corsie, poi di nuovo due, poi di nuovo tre. Ho guardato il casello di Firenze sud e mi stavo per commuovere. Volevo baciare terra tipo Cristoforo Colombo (comunque non c’ero, non so se l’abbia baciata o meno). In realtà avevo solo voglia di piangere. Di commozione, al massimo, immaginavo quella cerebrale che [...]