Sulla riva del fiume (Capitolo I)

Istruzioni per l’uso: tutti i post della nascente rubrica scritta a quattro mani sono rivolti ad un pubblico over 18 (per le donne; per gli uomini over 25, per ovvi motivi antropologici).
Nascono da uno sguardo sul mondo di due persone che si sono incontrate, capite e continuano a studiarsi. Tra un passo e l’altro del cammino sulla sponda del fiume cercheranno di accendere qualche lampione sulle esperienze di vita passate, presenti e forse future.

Requisiti richiesti per la lettura: una buona dose d’ironia perché è il modo migliore che conosciamo per resistere… resistere…resistere.

Le “F.D.C.” *

Calamite di esperienze poco felici. Sempre intente a rialzarsi dall’ennesima caduta, aspettano speranzose il momento in qui riusciranno a restare in piedi per un arco di tempo dignitoso (con scarsi risultati). Abituate da sempre a fare i conti con se stesse e poi con il mondo (che continua a chiedere il conto di chi mangia a sbafo) si aggirano con un’espressione di fiducia incondizionata alla “mettete i fiori nei vostri cannoni”; nonostante tutto. Sono anni che si chiedono quale sarà la prossima occasione in cui si guarderanno complici e con un sorriso amaro ripeteranno: “Tu, sempre figlia del culo eh?”.

Soggetti poco inclini alla diffidenza, per natura. Mentre il mondo va a diesel loro viaggiano a benzina e ingranano la quarta che il semaforo ancora è rosso. Da qui gli innumerevoli tamponamenti. Fanno ingresso come vortici d’aria fresca e restano schiacciate dall’afa. E che vuoi, è la vita. Sono le persone per cui tutti provano immediata simpatia, ma se ne ricordassero mai al momento giusto. Sono le persone “splendide, fantastiche, SPECIALI!”, ma incontrate sempre nel momento sbagliato, guarda un po’. Sono quelle “come te nessuno mai”, e in effetti proprio mai. Per strane congiunture astrali Saturno è sempre contro, pure quando Fox e Branco se la ghignano assicurandogli futuro da Oscar. Sono quelle che ad ogni incontro con l’altro sesso o con svariati componenti della propria cerchia di conoscenze si chiedono: “Ma proprio me stava aspettando per diventare cretino/a”? Altra cifra distintiva, un passato da aggiustare. Lo stesso per cui si chiedono quando finirà il contrappasso per cose che non hanno nemmeno commesso loro. Quando si “contrappasserà” a qualcos’altro e pure a qualcun altro, che sarebbe anche l’ora. Un sorriso da copertina e la copertina la danno sempre a qualcun altro. E loro danno, danno, danno. Troppo forti per gli uomini, troppo strane per le donne. Comprensione: 9. Ironia: 10. Capacità d’adattamento: 8. Voglia di rimettersi in gioco: 60mila. Presenza nel dolore e nella malattia: 9,5 (per la salute e la felicità, sono in attesa). Fortuna: dato non pervenuto. Hanno una parola buona per tutti e nel momento giusto, almeno fino a quando non vengono deluse (previa segnalazione delle stesse ripetuta e costante al soggetto interessato, avvertito con timer da cucina, orologio a cucù, campane a festa, clacson e banda del paese). Poi parte il vetriolo, e la curva s’indigna. Stupita e “attonita la terra al nunzio sta”, e s’incazza pure perché dalla F.d.c., come se non bastasse, ci si aspetta sottomissione e genuflessione incondizionata e perpetua. Ma che ci vuoi fare: sono donne, non sono sante, avrebbe cantato Rosanna Fratello.

Conclusioni: semplicemente si tratta di quell’esemplare di donna che tutte/i vorrebbero avere come amica, quel tipo di persona da rispolverare nei momenti di crisi, quando tutto sembra brutto e cattivo…TRANNE LEI!

Casistiche:

1) Sei una donna sull’orlo di una crisi di nervi? Il tuo stato di salute mentale è in bilico tra una patologia depressivo-maniacale e isterico-compulsiva? Oscilli forse tra il desiderio di votarti alla clausura e quello di darla via a destra e a manca (che tanto a conservarla in frigo non te ne viene niente e almeno così trombi e sei felice)??? Don’t worry! Respira profondamente e scorri la rubrica del tuo cellulare….troverai sicuramente il nome giusto, quello dell’amica f.d.c. che è pronta ad ascoltarti per ore, a farti ingozzare di dolci, a sorbirsi lamentele tipo “è un fottuto bastardo, un vigliacco senza palle….ah! ma ‘stavolta mi sente eh? ‘stavolta non mi vede più”, e poi ancora urla, strepiti, pianti, risate isteriche e sbornie colossali…e lei (la tua amica f.d.c.) ti sarà sempre accanto, finchè tu non avrai ritrovato il tuo smagliante sorriso.

Ma quando succederà il contrario…quando quella tua amica che tanto ti è stata vicino avrà bisogno della stessa terapia d’urto…si sentirà dire: ”bè…scusa sai, ma mi son rimessa con lui, si, l’ho perdonato” (e tu pensi…ma chi? Non starà mica parlando di..com’è che lo chiamava?…ah si, quel troglodita pezzo di merda?)….e lei continua…”si, perchè in fondo lui è come un cucciolo indifeso e ha tanto bisogno di me…come scusa? Sei triste? Hai bisogno di consigli e compagnia? …bè, MA DAI SU, tu sei quella forte, tu sei quella dal carattere deciso, tu hai le spalle larghe e sono sicura che supererai (da sola!) anche questa…ah!tra l’altro, non ce l’avrei mai fatta senza di te….sei davvero un’amica meravigliosa!!!”
…e intanto lei non sa dove vorresti mettergliela tutta la sua gratitudine…

2) Sei un uomo a metà tra il macho e il micio? Sei un genio incompreso, vivi nella terribile insicurezza esistenziale tra una birra chiara e una scura? Lei ti ha lasciato dopo che le hai messo le corna e tu proprio non ne capisci il motivo (in fondo è stata solo una scappatella!)? Oppure lei ti sta facendo rosicare perché è ancora legata al suo ex ma intanto te la sta facendo odorare? Don’t worry! Respira profondamente e guardati intorno…c’è sempre pronta una f.d.c. per te: ti ascolterà per ore, si sorbirà le tue lamentele tipo “…è solo una gran troia (non intendendo certo con questo simpatico epiteto l’antica città omerica)….ah, ma guarda, io ne trovo altre mille come lei!”…e poi ancora lei, la tua amica f.d.c., ti consolerà, ti saprà dare i giusti consigli, ti farà ritrovare la fiducia in te stesso e ti ridarà di nuovo un buon motivo per crederci ancora.

Ma quando succederà che lui sarà vagamente sfiorato dal pensiero che la sua amica f.d.c. (che intanto inevitabilmente si è perdutamente innamorata di lui!) sarebbe la donna giusta, quella ideale, quella che ogni uomo vorrebbe al suo fianco, allora la chiamerà per parlarle, lui e lei, da soli… e lui le dirà, guardandola dritta negli occhi: ”…in questo periodo trascorso con te accanto ho finalmente capito cosa voglio davvero…e…sai… ho scelto di tornare con lei, si, perché lei mi ha perdonato e ho deciso, grazie ai tuoi consigli, di riprovarci” ( e tu inebetita pensi…ma chi? Non starà mica parlando di…com’è che la chiamava…ah si, quella brutta vacca isterica?)..e lui ancora …“ SI, tu mi hai fatto capire che lei è la donna della mia vita…e ho pensato che magari potrei presentartela, potreste diventare amiche, sarebbe bello uscire tutti quanti insieme…ah e tra l’altro, non ce l’avrei mai fatta senza di te….sei davvero un’amica meravigliosa, grazie davvero!!!””… E tu sorridi…sorridi….no,no, in realtà non stai sorridendo…si tratta di una emiparesi causata dallo shock e dentro la tua testa senti quell’odiosa vocina che ripete quelle fottutissime parole: “bè, MA DAI SU, tu sei quella forte, tu sei quella dal carattere deciso, tu hai le spalle larghe e sono sicuro che supererai (da sola!) anche questa…
…e intanto lui non sa dove vorresti mettergliela tutta la sua gratitudine…

ASIA E IRENE

* Figlie del culo: espressione sarcastica che indica l’innata capacità di certe persone di attirare situazioni improbabili, nonostante gli immensi sforzi per scansarle.

(anche su http://valerietta.splinder.com)

sulla riva del fiume