Donna baffuta…

Posted by Diletta Parlangeli on gen 8, 2008 in Senza categoria |

Post dai contenuti prettamente femminili. Gli uomini dovrebbero leggerlo solo per ricordare  quali torture moderne noi donne siamo ancora costrette a subire.

Quelle piccole striscette blu sono una minaccia. Carine, ordinatamente sistemate nella scatoletta che ogni tanto cambia grafica, ma che rinnova lo stesso identico dolore. Hai voglia a disegnarci sopra i fiorellini e le fluttuanti onde colorate intorno alla marca: sempre ceretta rimane. Ma s’ha da fare, non c’è scampo. Con gli anni ho optato per un’operazione “settoriale”: per ogni parte del corpo, un metodo diverso. A condannare ogni singolo centimetro di pelle allo strappo inesorabile da estetista spietata, non ci sto. C’è chi si toglie il pensiero e affronta tutto (o quasi) con il salvifico rasoio. Pensavate servisse solo per la barba? Non avete visto i miracoli che fa sulla gamba effetto giungla tropicale (e poi ne fanno sempre di carini, con nomi che ricordano qualche dea magari… se, la dea del pelo, figuriamoci). Utilizzo: insaponare dolcemente (ottima anche l’apposita schiuma) e passare sulla pelle; pochi minuti, superficie liscia. Difetto: soddisfazione temporanea. Il giorno dopo non ti ritrovi la foresta nera, ma senti già qualche fastidiosa presenza che non puoi nemmeno debellare. Altra scelta, la ceretta. A casa o dall’estetista. Spalmata la cera calda, si appoggia una striscia di simil carta sopra, si fa aderire bene e… strap. Morti, finiti. I pochi sopravvissuti non resisteranno ai sucessivi strappetti riparatori. Difetto: dolore immane e prolungato. Ma l’effetto è di soddisfazione prolungata. Roba che ti accarezzi le gambe solo per vedere come sono venute bene dopo tutta la fatica. La stessa tecnica versione casalinga io la uso solo per la parte superiore delle labbra (questo il frutto dei miei “studi di settore”). L’inverno, la pelle chiara, e anche se non sei Robespierre qualche cosa si vede. Allora rimandi, ci pensi, ma no oggi no. E invece oggi sì. Stesso metodo di cui sopra. Ma le strisce sono piccine picciò (sulla scatole si legge “viso”, vorrei sapere se qualcuno ci si fa pure il pizzetto) e la cera è color blu puffo. La devi scaldare tenendola al caldo tra i palmi delle mani. Poi vabbè, come sopra. Peccato che sei sola, e sai che ti infliggerai del male. Masochismo puro. Benefici: effetto di lunga durata (e vorrei vedere, mica sono un grizzly).  Alternativa numero tre. La crema depilatoria. Dentro c’è di tutto, da mandare al manicomio qualsiasi salutista. Effetto insetticida. La spalmi, la lasci agire. Lei brucia qualsiasi forma di essere vivente le capiti a tiro, e tu con apposita spatolina porti via tutto.Bleah. C’ho provato anni fa, una volta sola. Mi  fa un po’ schifo il concetto, l’odore da misto ammoniaca, e gli effeti su una pelle delicata come la mia (non a caso prima di usarla ti chiedono di fare un piccolo test sulla caviglia, che non si sa mai). Via di fuga numero quattro, il silk epil. Un rumore odioso, tempi lunghi. Bisogna armarsi di santa pazienza e star lì a fare su e giù con questo taglia erba in mano. Però, c’è da dire una cosa. La spesa dell’acquisto iniziale la ammortizzi egregiamente negli anni, e il risultato è duraturo e soddisfacente. E’ così che si consuma la continua battaglia per eliminare gli invasori. Quando alcuni uomini dicono alle donne che hanno molte “armi”, forse si riferiscono a queste.

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